LA PSICOTERAPIA è UNA COSA SERIA


LA PSICOTERAPIA è UNA COSA SERIA
Quando si decide di intraprendere un percorso di psicoterapia è per operare un cambiamento profondo.
Per questo ci si mette in discussione, si costruisce una “nuova pedagogia interiore” che comporta impegno, volontà e tenacia.
I risultati sono molto legati a quanto tu credi di volerli raggiungere per davvero e fino in fondo.
La psicoterapia vuole un alto grado di responsabilità sia da parte dello psicoterapeuta che da parte di colui che la sceglie. Responsabilità significa mettersi in gioco soprattutto quando si toccano corde critiche della propria esistenza.
Questo comporta serietà e assoluto rispetto da parte di entrambi i partecipanti.
Quando accolgo un essere umano e decido di accompagnarlo in questo viaggio cerco sempre di comprendere in profondità cosa lo spinge a venire e quali sono le sue aspettative.
Di certo c’è un disagio che lo ostacola nel raggiungimento dei propri obiettivi. Lo stesso, a volte, è dovuto perchè questi ultimi mancano in uno o in tutti gli ambiti della vita.
Lo spaesamento e la confusione che si provano quando si innesca il meccanismo “vorrei, non vorrei, ma se puoi” (per citare un testo di Battisti) sono dolorosi perchè determinano un senso di impotenza. Ad esso si può rispondere tanto con l’aggressività, quanto con la passività. C’è chi può diventare violento con se stesso o con gli altri, chi si ritira nel suo mondo e chi si accontenta di quello che gli capita. C’è tuttavia chi reagisce cercandone i motivi profondi e agendo in modo sa risolvere quello stato e procedere lungo il proprio cammino.
Entro dentro, cerco di comprendere e dare una “visione”, restituire un “sentire” che muovano ad azioni e riflessioni orientate alla trasformazione.
Un costante definire e ridefinire. Incontro resistenze legittime legate alla paura del cambiamento stesso.  Zoommarle serve per capire e trasformarle in resilienze. Di fatto, la psicoterapia crea una “nuova pedagogia“, una rieducazione, una ristrutturazione di regole e convinzioni. Diventa fluida quando si comprende il valore di quello che si sta facendo e ci si impegna per dare dignità e senso alla seduta.
E’ il mio lavoro e ne sono felice.
Per poterlo fare nel migliore dei modi sono sempre in formazione, mi confronto con altri professionisti. Continuo l’approfondimento.ù
Quando arriva l’ora dell’appuntamento esiste solo quel momento e ciò che si può trarre di utile per aiutare chi chiede il mio aiuto a capirsi di più e risolvere il suo disagio.
La preparazione all’incontro è fondamentale. Entro prima nella “stanza” e predispongo tutto mentalmente perchè io sia libera da tutto il resto e pronta ad esserci solo per quella persona e per quel momento.
Questa fase è una tra le più importanti perchè mi consente la centratura. Quando “entra la persona”, tutto deve essere “alla temperatura giusta”.
Chiedo tanto impegno a chi si affida a me perchè so che è necessario per la buona riuscita. Ma d’altra parte non è un passatempo, è investimento di tempo ed energia. Quando comprendo che manca la reale volontà, interrompo. La mia etica mi impedisce di “approfittarne”. Quando al contrario sento che si cerca con tutto se stessi di farcela, di andare oltre le paure, il lamento, “la sfortuna autoattribuita e per questo ricevuta”, entro ancora più dentro e ciò che nasce ha dell’incredibile.
La psicoterapia è un atto creativo. I “compiti” che dò sono sempre l’espressione di un talento che va potenziato, portato alla luce, valorizzato. Lo sforzo è significativo come lo sono anche e felicemente, gli esiti.
Si può cambiare la propria vita solo se si ha il coraggio, fatto il primo passo, si fanno anche gli altri.

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