Sii fedele alla tua voce, lasciala narrare


Come te la racconti la vita?
Quali elementi scegli per interpretare ciò che ti accade tutti i giorni?
Sono i filtri che adotti che creano la trama influenzando in modo significativo il tuo vissuto.
Qualsiasi cosa succeda, raccontiamo delle storie.
Questo aspetto esiste da quando l’uomo ha fatto la sua comparsa su questa terra. Sono certa, addirittura prima.
L’essere umano le ha rese più esplicite ma di fatto tutto e tutti narrano.
Pensa ad seme che diventa fiore: non parla ma narra.
Per le persone il racconto è determinante.
Lo è talmente tanto che può renderlo felice e appagato o il suo esatto contrario.
Questo atteggiamento evolutivo serve per cercare la propria voce.
“Stiamo cercando di individuare la voce che è solo nostra, di distinguerla da tutte le altre dentro e fuori di noi, di imparare a esserle fedeli. Lo stiamo facendo per la cosa in sé e anche per essere in grado di trasmettere quelle altre voci che talora ci attraversano provenienti da altri regni.Quando Judith Minty parla della poesia come di una cosa che le è donata, si riferisce a qualcosa di assai più misterioso dell’ispirazione: si riferisce al lasciare accadere in noi e attraverso di noi qualcosa che ci trascende”.(Deena Metzger).
Questo è quello che accade quando inizi un percorso di scrittura di conoscenza del Sé.
Vai oltre l’ispirazione.
Comprendi che il senso di vuoto, di insoddisfazione, frustrazione, depressione arriva a volte da molto lontano, altre volte da vicino ed è legato non tanto a ciò che è accaduto ma a come lo hai lasciato narrare dentro di te.
Se vuoi iniziare il tuo percorso contattami, sarò felice di accompagnarti.
Intanto il 23 settembre sarò a San Marco Argentano (CS) per un corso che apre a questo mondo A PAROLE MIE, 4 ore intense dedicate a te stesso e al tuo dialogo. Per informazioni su come iscriverti
eventiscritti@gmail.com – 3498087812 (dott.ssa Angela Cipolla, organizzatrice dell’evento)
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