Intervista di A PAROLE MIE ad Agostino Ronzullo 2


 

Agostino Ronzullo ha deciso di essere felice. Un evento dettato dal caso che non esiste lo ha fatto entrare nel mondo dei massaggi. Lui nel giro di qualche anno ha lasciato il suo lavoro redditizio per intraprenderne uno nuovo. La sua curiosità lo ha portato ad approfondire e la cua creatività a dare vita al KI-Do®Massage.

Vivere della propria passione è possibile quando hai il coraggio di lasciare tutto ciò che impedisce il flusso della tua esistenza.

L’intervista ad Agostino è come un fiume: ironico e diretto, ci ha permesso di affacciarsi sulla sua anima e di comprendere in che modo lui abbia deciso di evolvere.

Consiglio la lettura a chi in questo momento della sua vita sta decidendo se dare ascolto alla propria “voce divina” o alle convinzioni-responsabilità imposte dalla società.

Ovviamente la consiglio anche a chi abbia già deciso in merito 🙂

Buona lettura

  • Agostino, raccontaci la tua storia: chi sei?

Milanese di nascita, classe 1964, fate voi i conti, nasco ragioniere, razionale, precisino, qualcuno mi ha chiamato calcolatore, percorro una splendida scalata nel settore amministrativo finanziario, ho iniziato come galoppino di un commercialista e in 25 anni di onorata carriera ho raggiunto competenze, qualifica e ricchezza di un moderno responsabile amministrativo senza scrupoli di importanti aziende italiane ed estere.

Ma, il caso, sempre quello, ha inserito nel mio terreno un seme, avevo vent’anni e per “caso”, in un inverno nevoso milanese, un amico mi chiede di accompagnarlo a un dojo zen perché non gli partiva l’auto, io non sapevo neanche cosa fosse questo “ dojo zen”, poteva essere anche una birreria per quel che ne sapevo.

Non avevo nulla da fare e l’ho accompagnato.

Arrivati al dojo zen, sotto una forte nevicata e con il pensiero di “chi me l’ha fatto fare, sono proprio un pirla (trottola in milanese)”, avrei dovuto aspettare fuori per circa un’ora e mezza.

Il monaco buddista, mosso da compassione (sono famosi per la compassione i monaci buddisti, mica solo per la veste arancione e la pace nel mondo), mi ha invitato a entrare nel suo piccolo luogo di meditazione offrendomi una tazza di the inqualificabile da quanto mi faceva ribrezzo, comunque il luogo era caldo e ho ringraziato. Mentre bevevo quella brodaglia per non offendere, il bonzo mi chiede se voglio partecipare anch’io alla meditazione della sera invitandomi in un’altra stanza.

Erano tutti seduti a terra, in cerchio con le spalle rivolte verso il centro della stanza, guardando la parete bianca di fronte a loro, il monaco mi porge uno “zafu” (una sottospecie di cuscino rotondo, anche un po’ puzzolente) dove sedermi come gli altri, a guardare una parete bianca.

Che bello! Chissà cosa succede ora! Magari m’illumino!

Niente illuminazione, sono rimasto seduto un’ora e mezza a respirare incensi, con un mal di schiena e di gambe indefinibili e con il bonzo che ogni volta che piegavo la schiena o mi veniva sonno, passava e mi picchiava con un bambù alle spalle per farmi raddrizzare.

Un supplizio, una punizione che non auguro neanche al peggior politico!

Ho frequentato quel dojo per alcuni anni, due volte la settimana, me ne sono andato quando ho capito gli ingredienti di quella brodaglia meravigliosa che mi rifilava il monaco ridendo.

Sì, alla fine me ne sono andato ridendo, consapevole che la vita è veramente preziosa, è veramente un Dono, ed è leggera come un foulard di seta mosso dal vento.

Così ho iniziato un percorso personale di studio e di evoluzione parallelo alla professione di contabile, ragioniere, dirigente (guadagnavo molto bene anche) che nel 2000 mi porterà a diplomarmi nella pratica dello Shiatsu, metodo Masunaga, con il Maestro Douglas Gattini presso lo Shambala Shiatsu di Milano, grazie anche qui al “caso” di un potente mal di schiena, credo dovuto a quel cuscino puzzolente che ho usato per anni.

Nel contempo, mi sono specializzato nei più importanti massaggi, sia occidentali, (svedese, californiano, antistress, sportivo, decontratturante, Vodder, anticellulite), sia orientali (abyangam, thai oil e altri ancora).

Lo studio e la pratica costante dello Shiatsu, del massaggio e della naturopatia in molte sue forme è diventata la mia professione nel 2006. Veramente stufo di contare i soldi degli altri ho lasciato andare posizione, quattrini e onorata carriera scambiando tutto questo con la Felicità.

“Ma cos’hai combinato! Ma sei impazzito a lasciare cotanta fortuna! Non ce la farai mai! Hai il mutuo della casa! Come farai a mantenere la tua famiglia! Ecc. ecc. ecc.”

Ho aperto il mio primo studio in una casa disabitata sul lago di Garda, prestata da una cara amica, poi a Salò in uno studio medico molto più bello.

Mi facevo pagare poco e non avevo clienti.

Una mattina mi sono alzato dal letto e ho deciso di raddoppiare il prezzo dei trattamenti, tanto, di clienti, non ne avevo.

Magia, sono aumentati i clienti come d’incanto, e nel giro di due mesi, senza che io l’avessi cercato, mi chiama Terme di Sirmione per una collaborazione professionale.

Ci sono rimasto per quattro anni, con grandissima soddisfazione, ho imparato tantissimo, e ho capito il sottile messaggio della tisana puzzolente, (stare nell’odore di zolfo e di uova marcie per molte ore al giorno ti fa pensare) dei dolori fisici sopportati a lungo nel dojo zen seduto per terra (ad Aquaria tutti i trattamenti olistici erano eseguiti a terra).

Il legame professionale con importanti Centri Termali mi ha introdotto al corretto uso delle aree umide (saune, bagni di vapore, ecc.), per la prevenzione e il benessere, promuovendo molte pratiche d’idroterapia Kneipp e di corretta pulizia del corpo.

La conoscenza di molte metodologie, non solo di massaggio, mi hanno consentito di sviluppare e brevettare nuove ed efficacissime tecniche di benessere che integrano la tradizione e la millenaria sapienza orientale con la moderna visione occidentale di Uomo-Salute-Benessere.

E’ bellissimo massaggiare, oggi collaboro ancora con Garda Thermae SPA Medical & Wellness, di Arco: è una famiglia, non un luogo di “lavoro”.

A chi mi chiede cosa faccio di lavoro rispondo: io non lavoro, faccio ciò che mi piace, e mi pagano anche.

Semplice? No, non è stato semplice, né facile, e non è ancora finita… di caxxate ne ho fatte tante e con soddisfazione, mi hanno insegnato più loro che tutti i centri nel bersaglio che ho fatto.

Ma, tra le tante, una non lo è stata, è arrivata in Dono dall’Universo una stupenda figlia, Emma Costanza, una Gioia immensa, sì, come diceva l’arancione di cui sopra, vale la pena veramente vivere e sognare e soffrire con la tisana e il cuscino.

Ora ho una scuola di massaggio a cui ho dato il nome Ki-Do® Massage Technique, Ki-Do®, nome inventato, per poi scoprire che è giapponese, la Via dell’Energia.

 

  • Cosa significa per te Contatto?

L’uomo è un animale sociale, ha bisogno del contatto, anzi del con-tatto, deve usare il tatto, come l’udito, la vista, il gusto e l’olfatto.

Analizzando i cinque sensi, e le relazioni sociali a essi correlati, si scopre che non usare il tatto con altre persone è come non avere più il senso del gusto con i cibi, non poter vedere il mondo che ci circonda, non gustare gli odori e gli aromi, non sentire i suoni della vita.

Ci si chiede, quindi, perché il contatto tra le persone è ostacolato?

Ogni organo di senso ha una sua precisa funzione, sia materiale sia immateriale, essi ci donano emozioni, esperienza e crescita, ognuno dei cinque sensi sviluppa determinate facoltà e permettono di comunicare, ogni preclusione a un organo di senso taglia la comunicazione (immaginate un cieco che chiede a un sordo se oggi c’è il sole).

Nella moderna società la comunicazione avviene soprattutto attraverso immagini e suoni (i media), il cibo è raccontato e non provato (la cucina televisiva e internet), gli odori annullati (prodotti chimici per la pulizia del corpo e della casa appiattiscono l’olfatto, così come il grande uso di materiali per l’edilizia e le grandi città rendono gli odori tutti uguali).

E il tatto? Si può controllare e impedirne l’uso solo mediante la paura, attraverso l’utilizzo sistematico del “terrorismo mediatico” s’impedisce alle persone di toccarsi tra loro, arrivando anche a impedire di toccare il proprio corpo.

Si è attuato, nel corso dei secoli, utilizzando soprattutto estremismi religiosi, un condizionamento psicologico atto a far credere che il contatto sia qualcosa d’impuro, sessuale, che sia solo riservato al mondo medico, all’estetica, che toccarsi e toccare i propri simili trasmetta virus e batteri mortali e tanta, tanta energia negativa!

Queste motivazioni senza senso allontanano le persone le une dalle altre.

Saper gestire e controllare i sensi primari dell’uomo, quindi la sua capacità di comunicazione, rende l’uomo schiavo.

Respiriamo tutti la stessa aria, ci muoviamo tutti nello stesso spazio e materia, per lavarci ci dobbiamo necessariamente toccare, per procreare è indispensabile il tocco.

Non è un’attività riservata ai medici, né al settore estetico. Tutti devono toccarsi. Così come tutti devono vedere, sentire, annusare, gustare.

Si è arrivati a indire una Giornata Mondiale dell’Abbraccio perché non ci si tocca più! Assurdo.

Il semplice stringersi la mano tra persone sconosciute è diventata un’abitudine senza emozioni, spesso si stringe la mano di chi sta di fronte separatamente dagli altri sensi, facendo altro.

Quando incontriamo una persona per la prima volta, il gesto cortese di accoglienza e di educazione è la stretta di mano, così normale in occidente che oramai è diventato un gesto abitudinario perdendo il valore originario.

In definitiva, il Con-Tatto è pura Bellezza, puro Piacere, pura Conoscenza di se stessi e di chi ci circonda, si abbattono le barriere, si scopre che il nostro corpo è senza inganni, non tradisce, non mente (la mente, mente), ti dice sempre la verità, ognuno di noi è un pianeta sconosciuto, ecco perché chiamo i massaggiatori che formo nei miei corsi Pionieri, loro, con coraggio, scoprono altri mondi, ampliando le loro conoscenze, ed io li “obbligo” a condividerle, con tutti.

Ora, tappiamoci il naso, bendiamoci gli occhi, chiudiamo la bocca, rimaniamo nel silenzio, allunghiamo le nostre mani e… tocchiamo, semplicemente un tocco, non lo dimenticheremo più.

 

  • Il mondo dell’Olismo è sempre più variegato: cosa ne pensi e dove si colloca la tua attività?

Un caro cliente anni fa mi ha definito un Eretico non un massaggiatore olistico.

Non sapevo cosa fosse un eretico nel suo vero significato, oltre il pensiero religioso del termine, curioso come sempre ho approfondito e ho scoperto che l’eretico è colui che ha compiuto una scelta divergente.

Credo sia una questione di coerenza, olismo (Olos dal greco, tutto) include “tutto” e per “tutto” intendo proprio “tutto”.

A questo punto il mio pensiero non scarta nulla, non toglie nulla da ciò che esiste, sia materiale che immateriale, uno senza l’altro non esisterebbe.

Non esiste bene senza male, non esiste gioia senza tristezza, non esiste benessere senza dolore, non esiste bellezza senza bruttezza, non esiste puro senza impuro, potremmo andare avanti all’infinito.

Siamo tutti olistici, che lo vogliamo o no, l’olismo non è sempre più variegato, è variegato per sua natura.

Ciò che mi dà fastidio (ma è solo un prurito fastidioso, mi gratto e passa) sono le forti prese di posizione di destra o di sinistra di molti che sposano in modo incondizionato una linea, una tecnica, una setta, pensando che esista solo quel metodo o quell’approccio senza avere una visione dell’insieme, senza comprendere che quel metodo non esisterebbe se non ci fosse il suo contrario.

Non sto “sbarellando”, ma adoro l’equilibrio.

Tutta la mia attività si basa sulla ricerca dell’equilibrio, ai miei corsi annoio fino allo sfinimento gli allievi raccontando, dal punto d’interesse del massaggiatore, come sono fatti, fisicamente, i nostri apparati, il sistema linfatico, il sistema nervoso centrale, e altro ancora, esattamente come siamo materialmente, cosa ci consente di vivere questa esperienza così “materiale”.

Poi scopriamo insieme cosa fa funzionare in modo così sincrono tutto questo ammasso di materia, ci mettiamo letteralmente le mani dentro e avviene una cosa straordinaria, la Bellezza.

L’Equilibrio è Bellezza.

La mia professione è quella del naturopata, cioè colui che utilizza gli elementi della natura per ritrovare l’equilibrio.

E il nostro corpo, è Natura.

 

  • Cos’è il massaggio?

Toccare, massaggiare, frizionare, picchiettare, premere, accarezzare, grattare, abbracciare, sono tutte pratiche naturali e indispensabili, fin dalla prima apparizione dell’Uomo su questo pianeta.

Pensaci, quando hai freddo cosa facciamo?  Frizioniamo le mani, le braccia, le gambe, il viso.

Lavarsi il viso la mattina con acqua fredda ci aiuta nel risveglio, lo strofinamento e lo shock termico fanno affluire più sangue alla parte superiore del corpo. Nel cranio c’è un cervello da svegliare!

E’ incalcolabile il numero di volte che ci si tocca durante il giorno, si fa talmente spesso che non ci si rende neppure conto.

E, incredibile. Le mani si appoggiano sul corpo ove ce n’è bisogno, in modo del tutto involontario.

Ma cosa è il massaggio?

Sfregamento delle mani sulla cute del corpo. Semplice, diretto.

Il massaggio è Piacere, puro Piacere, cerchiamo di essere onesti e coerenti, massaggiare e farsi massaggiare piace.

Non esiste essere vivente a sangue caldo, in special modo i mammiferi, a cui non faccia piacere essere toccati e toccare a sua volta, come accennavo prima, è un bisogno primordiale, è il modo più antico di comunicare i propri agi e i propri disagi, un bimbo appena nasce sa già cosa vuole, il tocco della madre, così la madre sente il bisogno irrefrenabile di toccare la sua creatura.

Nell’era contemporanea il massaggio ha molteplici utilizzi, dalla cura di disfunzioni fisiche, al miglioramento dell’estetica.

Ma il massaggio, nella sua forma più antica, primordiale, è sostegno, calore, il non sentirsi soli, è sentirsi parte di un tutto (olos), in una parola, è Amore.

Non esiste differenza tra massaggiato e massaggiatore, entrambi sono “toccati”, nell’esatto momento che due differenti esseri viventi entrano in contatto inizia l’abbandono delle cose materiali, dei pensieri destabilizzanti, è ritrovarsi a essere nuovamente bambini, è aprire le porte alla fantasia e alla creatività.

Il massaggio è Arte, non esisterà mai un massaggiatore uguale a un altro, possono usare la stessa tecnica, ma non saranno mai uguali, perché ognuno ha il suo vissuto, la sua esperienza, il suo personale modo di comunicare, così come due pittori che riproducono lo stesso paesaggio, ognuno lo dipingerà come vede e sente in quel preciso istante, non come l’ha visto ieri, non come lo vedrà domani, mai e poi mai come lo vede l’altro.

Il massaggio comunica alla Mente, allarga la visione, cambia l’umore, libera le scelte, rende felici, è straordinario osservare questi cambiamenti, questa inversione che fino a pochi istanti prima era impensabile.

Il massaggio è sempre diverso per il cliente, anche se lo riceve dallo stesso professionista, perché si cambia, istante dopo istante.

“Mi faccia star bene come l’altra volta” chiede spesso il cliente, se riuscissi a farlo “star bene come l’altra volta” sarei un cattivo massaggiatore per il semplice fatto che niente in me è cambiato, “tu non starai bene come l’altra volta, tu sarai diverso un’altra volta” è il mio pensiero.

 

  • Quanto è importante per te il pensiero mentre massaggi?

Quanto è importante il pensiero mentre guidiamo l’auto?

Quanto è importante il pensiero mentre uso un trapano?

E’ la stessa cosa, massaggiare è una professione come un’altra, più che il pensiero è la qualità del pensiero che conta.

Qui è la differenza, nella qualità del pensiero.

Il massaggio è comunicazione non verbale, quindi il pensiero razionale è un accessorio utile ma l’istinto è la guida.

L’istinto è innato in tutti noi, nel massaggiatore deve essere coltivato, giorno per giorno, in tutte le sue attività, anche mentre guida, mentre cucina, mentre si fa la doccia, diventa un modo di vivere, un’abitudine.

Solo così si diventa massaggiatori e si pratica un buon massaggio.

Anche il pensiero razionale dovrà essere rivisto nella sua totalità, consiglio sempre di frequentare seminari e corsi ove vengano utilizzate tecniche di controllo delle pulsioni, di pensiero positivo, di non violenza, di non attaccamento, la lamentela non è contemplata, così come il non coinvolgimento in tutte le sue forme, politica, colore della pelle, sesso, età, religione, vissuto del ricevente, non devono essere considerati elementi dissonanti al nostro essere.

Se non ce la sentiamo di massaggiare un pluriassassino semplicemente non lo si fa, si lascia andare, lo farà qualcun altro, ricordandoci, però, che il problema è nostro, il suo, invece, è un altro.

Il pensiero crea, questo dovrà essere sempre ben presente nel professionista del massaggio.

Il cliente sente tutto ciò che pensi, lo fa suo, e lo ritrasmette.

Adoro questa massima: Prima si diventa abili, poi si va oltre, finchè azione e reazione diventano istinto.

 

  • Mani e Parole: come le coniughi nella tua attività?

Le parole nella professione del massaggiatore sono un aiuto nella comprensione del disagio ma non nella sua cura.

Nel mio studio ci sono due sedie e un lettino da massaggio, non una scrivania, non un computer, non un telefono, né un taccuino, tantomeno una biro, però c’è l’olio caldo, spesso le sedie vengono usate per appoggiare gli abiti, raramente per sedersi.

La conoscenza avviene nella nudità del ricevente e nell’apertura del cuore del massaggiatore. Ognuno lascia andare qualcosa di proprio, gli abiti il cliente, i pregiudizi il professionista.

È così che inizia una comunicazione profonda, sincera, senza falsità.

Toc toc… queste sono le mani che entrano con delicatezza e rispetto, ora saranno loro ad ascoltare cosa ha da dire il ricevente, loro non giudicano, agiscono, in maniera pressoché immediata, a ogni domanda sincera, una risposta sincera.

Più che le parole in sé, il massaggiatore non è uno psicologo né un confessore, è il suono della voce che apre le porte, è la sicurezza del tono, è la parola gentile, è il non giudizio, è il silenzio che parla.

Vi assicuro una cosa, le più belle chiacchierate che ho fatto sono avvenute nel silenzio e nel contatto pelle a pelle.

 

  • Cos’è per te la libertà e in che modo la favorisci nella tua e nell’altrui vita?

La Vita è una sola ed è un Dono.

La stessa scorre in una forma materiale, il corpo, ho sempre creduto che il nostro corpo mortale sia la dimora materiale dell’Anima, immateriale e immortale, che ha deciso di fare un’esperienza.

Un’unica esperienza, non siamo in un videogame con le vite di scorta che se ne muore una ce n’è un’altra, per poter fare questa esperienza dovrà essere libera di decidere in libertà.

Libertà è non dipendenza da persone, cose, emozioni, sentimenti.

È l’insegnamento del Buddha, la non dipendenza.

Siamo onesti almeno con noi stessi, siamo liberi?

No, non lo siamo, nella maniera più assoluta, la nostra Anima di conseguenza non è libera, forse è per questo che vaga di corpo in corpo accumulando esperienze, è alla ricerca della libertà, i buddisti la chiamano Illuminazione.

Quando la trova, diventerà un Angelo, non avrà più bisogno di un corpo.

Il corpo per sua natura è soggetto a molte dipendenze, siamo dipendenti dalla salute, dai soldi, dal cibo e dall’acqua, dall’economia, dalle amicizie, dagli affetti, dall’ego, dalle religioni.

Ma siamo anche dipendenti dal freddo, dal caldo, dai nostri stessi pensieri, dalle nostre azioni e dalle conseguenze di queste ultime.

Sapete una cosa? È divertente.

È divertente prendere ognuna di queste dipendenze e viverle, vivere la malattia, vivere i soldi, il cibo e l’acqua, vivere l’economia, le amicizie, gli affetti, godersi l’ego, credere nelle religioni, provare piacere dal freddo e dal caldo, ridere dei propri pensieri, sentire sulla propria pelle le nostre azioni e tutte le sue conseguenze.

E, soprattutto, fare ciò che piace.

Questa è la mia principale professione, vivere per il semplice piacere di fare ciò che mi piace.

E come ogni professionista che si rispetti e si dice tale, al cliente che chiede come fare a non dipendere più da questo o quello, gli si trasmette la gioia del vivere con l’esempio.

Io non lavoro, faccio ciò che mi piace, e mi pagano anche per questo.

Trovate una giornata tutta per voi e fate ciò che vi piace, attimo dopo attimo, nel massimo rispetto per se stessi e per la vita altrui.

Non ci riuscite? Allenatevi, così come s’impara a correre, siamo tutti così bravi a fare sport, cosa volete che sia fare ciò che piace.

Sarà molto interessante scoprire quante scuse abbiamo per non fare ciò che ci piace veramente, ciò che abbiamo nel cuore, nell’Anima.

 

  • Quali sono i valori che t’ispirano?

Ho pochi valori ispiranti, veramente pochi.

Il rispetto, la puntualità, la coerenza, l’onestà, la fede, la disponibilità.

Uno legato all’altro, cerco di essere sempre puntuale a un appuntamento.

Un ritardo voluto è una mancanza di rispetto, non essere puntuali è essere incoerenti con tutti i valori, è anche non essere onesti con se stessi sapendo in anticipo di non potercela fare a essere presenti, quindi crolla la fede in se stessi e la disponibilità promessa all’altra persona non è vera.

Un altro valore? Si ce l’ho. La Determinazione, senza di questa non sarei mai riuscito a fare ciò che mi piace e che amo.

 

  • Cos’è il Ki-Do?

Come faccio a stare meglio subito? Come posso eliminare lo Stress in eccesso? Come posso togliermi questa pesantezza? Come posso rilassarmi?

Queste sono le domande più usate dai clienti.

L’intuizione, arrivata “per caso”, ha generato ciò che è considerata una delle tecniche più rivoluzionarie nel panorama dei trattamenti per il Ben-Essere proposti: Ki-Do® Massage Technique, un prestigioso ed eccellente metodo di massaggio manuale sviluppato in Italia.

Perché, alla fine, ciò che vuole e ricerca il ricevente, è molto semplice, stare meglio, con sé e con gli altri, non avere dolori fisici importanti, avere più presenza mentale, essere più felici e vivere appieno la Vita in tutte le sue infinite sfaccettature.

Non solo, i clienti si sono evoluti, hanno maggiori conoscenze, sono diventati più curiosi, grazie anche alle moderne tecnologie informatiche, sanno esattamente cosa vogliono, ma hanno sempre meno tempo, sempre più impegni, vivendo in uno stato quasi permanente di tensione psicofisica che può portare a tutto tranne che alla Felicità, all’Armonia e al Piacere.

Queste sono solo alcune delle considerazioni che hanno portato alla nascita di Ki-Do® Massage Technique plasmandosi sulle vere esigenze e sulle nuove richieste dell’Uomo del Terzo Millennio.

Ki-Do® Massage è una metodologia innovativa che si differenzia da tutto il  meraviglioso mondo dei massaggiutilizza e fonde le moderne tecniche di massaggio con le antiche filosofie energetiche orientali e occidentali ottenendo risultati sin dal primo trattamento.

Il riequilibrio è una richiesta non esplicitata razionalmente, verbalmente non lo chiede nessuno ma la psiche e il corpo, che sanno comunicare con sincerità, richiedono essenzialmente equilibrio.

Dalla preistoria umana a oggi pochissimo è cambiato a livello fisico funzionale, si respira, si digerisce, ci si muove, si pensa, si agisce, ora come allora.

Però, proprio a causa dell’accelerazione dei cambiamenti iniziata con l’era industriale e che sta proseguendo con l’era digitale, il corpo e la mente sono sempre più sotto pressione (stress) e la resilienza umana (la capacità di adattamento fisico e psichico alle situazioni interne ed esterne mantenendo le stesse caratteristiche primordiali) è messa a dura prova.

L’Essere Umano è meraviglioso, perfetto, è la macchina tecnologica più evoluta di questo pianeta, non per nulla è stata creata nell’ultima fase evolutiva.

Ki-Do® interviene riportando l’attenzione del ricevente al proprio intero Essere, ad averne più cura, a osservarne la Bellezza e le infinite possibilità.

Infatti, la peculiarità di Ki-Do® è la cura del proprio giardino interiore attraverso la stimolazione delle proprie ed esclusive forze vitali, la stessa Forza che dona al terreno la possibilità di far crescere qualunque cosa, nutrendolo e creando nuovi semi di Benessere.

Ki-Do® è applicabile alla stragrande maggioranza degli squilibri fisici ed energetici, ad esempio apporta enormi benefici allo sportivo, soprattutto nel dopo gara e in allenamento, aiuta a disintossicare l’organismo dall’acido lattico riducendo notevolmente l’effetto DOMS (microlacerazioni del tessuto muscolare), questi ultimi sono perfettamente normali in un atleta, professionista e non, in quanto, grazie a essi i muscoli vengono potenziati.

Purtroppo, a volte, sono molto dolorosi riducendo spesso la mobilità e le reazioni: Ki-Do® consente la riduzione dei dolori, mantenendo la mobilità.

Ki-Do® ha notevole successo sulla riattivazione del sistema linfatico, le ultime ricerche hanno evidenziato come questo apparato sia di fondamentale importanza per il sistema immunitario (i cosiddetti macrofagi, linfociti T e B, risiedono nei vasi linfatici) e il movimento armonioso e corretto di carico e scarico delle vie linfatiche rende le nostre protezioni naturali più forti e reattive, oltre a lasciare un senso di leggerezza e scioltezza impagabili.

La calma e la profonda dolcezza di Ki-Do® fa riscoprire il Piacere di abbandonarsi al nostro “interiore”, al nostro aspetto più profondo, ciò avviene perché viene esaltato il sistema nervoso parasimpatico (SNP) rallentando l’attività del sistema nervoso simpatico (SNS) responsabile di tutte le attività reattive del nostro organismo.

Viene così a crearsi uno stato di profondo rilassamento, un respiro più “pieno”, una maggiore ossigenazione delle cellule, un rallentamento dei pensieri, è essere nel “qui e ora”, senza divagazioni sul passato e sul futuro.

L’approccio delicato e nello stesso tempo profondo di Ki-Do® è molto apprezzato dagli anziani e dai disabili, è raro che queste due categorie siano tenute in considerazione nei massaggi per motivi legati a una errata informazione e conoscenza, ma il tocco è essenziale per tutti, a qualsiasi età e condizione fisica, è un supporto, è amore verso il prossimo, applicato a dovere e con la giusta empatia, Ki-Do® è non lasciare che la solitudine e le incapacità fisiche prendano il sopravvento sulle emozioni.

 

  • Cinque parole d’ispirazione importanti per la tua vita.

Perseveranza, Resilienza, Onore, Leggerezza, Bellezza

 

  • Qual è la tua missione?

La mia mission è la stessa di Ki-Do®, oramai siamo fusi uno nell’altro, è donare benessere, gioia di vivere, in una parola semplicità, vivo in quest’epoca, come coloro che sono riusciti a seguire le mie elucubrazioni fino a questo punto, sono veramente onorato di questo.

L’epoca in cui viviamo si sta privando della semplicità delle azioni.

Mi spiego meglio, vivo a contatto (e per contatto intendo proprio quello fisico) con migliaia di persone ogni anno da molti anni, e ho la netta impressione che ogni cosa che ci accada venga addebitato a degli eventi non dipendenti da noi, in pratica molto spesso diamo colpa agli altri di ciò che ci avviene.

Per me questa è una complicazione, è rendere complicato un affare semplice (l’oramai famoso ufficio UCAS, Ufficio Complicazione Affari Semplici, è pieno di pratiche inevase) quando poi il problema è stato da noi stessi creato.

Ho scelto un metodo professionale semplice, il massaggio, il contatto fisico, attraverso esso possiamo riscoprire che siamo causa ed effetto dei nostri malesseri e che possiamo anche smetterla di addebitare al mondo tutto ciò che ci accade (chissà perché quando vinciamo alla lotteria è solo merito nostro…).

Ho 54 anni, sono logorroico, ma ho accumulato in questo tempo qualche esperienza che cerco ogni giorno di metterla a disposizione di chi vorrà farne uso, per quanto riguarda ovviamente il mio campo di azione, il massaggio KI-Do®.

Proprio per questo alcuni anni fa ho deciso di fondare l’omonima scuola di massaggio, per non lasciare che l’esperienza dell’anima che ha scelto questo corpo mortale vada dispersa.

Questa è un pensiero che dovrebbe toccare tutti noi, tutti abbiamo delle esperienze, di qualunque genere, secondo me dovrebbero essere condivise.

Condividere per me è Vivere, provo piacere a condividere e mi dona piacere che i miei simili condividano con me, se ne hanno voglia.

Per la mia esperienza ho notato una cosa, condividere ti fa star meglio con te stesso e con gli altri, trattenere non ci fa bene, accentrare tutto su di noi alla lunga provoca dolore.

Come diceva Epicuro, la felicità è assenza di dolore, fisico e psichico.

Ho trovato nella felicità l’assenza di dolore, e mi piace e adoro e amo trasmettere felicità attraverso la cosa che so far meglio, il massaggio, così dicono.

Sono certo che la mission che ho scelto è semplice, massaggiare e insegnare a massaggiare.

 

  • Dove possiamo trovarti (mail, contatti)

Telefono 3351417500

Mail : ciao@freejoylab.it

Facebook: Agostino Ronzullo e KI-Do Massage Technique

Instagram: Kido_massage_technique

Sito ufficiale: www.freejoylab.it

agostino ronzullo


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