Intervista di A parole mie a Ilaria Matarazzo


 

Ilaria è un’esplosione. Un vulcano in continua eruzione. Cerca nuove soluzioni, reinventa quelle già trovate e mette arte in ogni suo gesto. È sui generis, è un’artista.

Nelle sue risposte l’energia del suo pensiero, della sua narrazione.

Controcorrente, accende circuiti diversi dall’ordinario. Ama la bellezza e la frequenta ogni giorno.

Come? Agendo secondo il suo sentire.

Ilaria è orgogliosa, tenace.

Ilaria ha costruito la sua impresa: dentro di suoi valori. La sua formazione esprime tutto l’amore che ha per l’umanità. Così favorisce l’autonomia e rivoluziona il concetto di studente. Per lei, i corsisti sono colleghi. Qui la grande differenza. Segue un paradigma completamente diverso rispetto a quello della maggioranza delle scuole.

Leggete questa intervista ed entrate con curiosità nel meraviglioso mondo di questa anarchica bellissima.

  • La bellezza: cos’è per te?

Credo che la bellezza sia la cosa che salverà questo mondo (se è possibile salvarlo). L’uomo è desideroso di bellezza, siamo legati alla bellezza. Se osserviamo il mare diciamo quanto è bello, non quanto è blu. Ci piacciono le belle persone e le persone belle. Compriamo un vestito perché è bello anche se costa poco di più del nostro budget.  Da docente ti dico che la bellezza è cura e amore verso se stessi, attraverso l’utilizzo della migliore skin care adatta allo specifico tipo di pelle già dai 23/25anni. Da donna aggiungo che la bellezza è anche la conoscenza di se stessi, della propria energia e dei propri limiti da superare. Trasformando le avversità in risorsa, prendi coraggio, raccogli le vite come nei videogiochi. Questo ti conferisce bellezza e fascino. Una persona triste, incattivita potrà essere esteticamente bella certo, ma la sua sarà una bellezza effimera, transitoria, terrena. Potrà essere una persona ricordata come icona di bellezza, mai come una eterea leggenda.

  • Cosa significa per te Scuola?

La scuola è una cosa bellissima. Che siano elementari, medie, licei, scuole professionali, è sempre bellissima, per il semplice motivo che ti diverti e impari cose nuove. Ma poi da grande ti accorgi che la scuola è ovunque, che tutto ti insegna qualcosa, che chiunque ti insegna qualcosa (se sei pronto a riceverlo). Mi dicono sempre, fin da quando ero piccola, che ho l’attitudine ad insegnare perché spiego concetti complessi in modo molto semplice, fruibile a chiunque. Cerco di parlare nella “lingua” del mio interlocutore è vero, perché mi piace condividere le cose che so, ma credo che sia anche molto merito della mia tendenza ad essere una donna pratica: non mi piacciono le cose ampollose, distanti, a tratti irraggiungibili. E la scuola vorrei fosse questo:  un luogo che avvicina le cose alle persone, una cultura tangibile che si replica nella realtà senza troppe difficoltà. Nella mia di scuola, cerco di farlo.

  • Raccontaci la tua storia.

E da dove devo partire? (ahahhahahahha) Partirei da una frase di un rapper “Marracash” che fa : “essere intelligenti di questi tempi, mette a disagio più che farla nei cessi pubblici”. Di questi tempi, abbastanza umanamente frivoli in cui non ci si concentra più su quello che va migliorato di se stessi, ma ci si concentra solo a sputare addosso agli altri, beh si.. un tantinello scomoda la mia personalità diventa, perché dico solo quello che penso, do onore al merito, elogio solo se credo in quello che sto dicendo. Facevo da capoclasse alle elementari e continuo a farlo oggi! Sono sempre stata una bambina/ragazzina e donna curvy, e non a causa dell’adolescenza come dicevano, vestivo “a modo mio”. Forse perché faccio un lavoro artistico, forse perché mi piace la moda, la cultura,l’arte, unisco pezzi di cose da mondi molto lontani…non lo so su un MaxMara ci metto un turbante africano. Indosso scarpe coi glitter, coi fiori, sciarponi, accessori ricercati e non lascio mai nulla al caso. Certo, so bene che questo attrae sguardi (tanti) di ammirazione, critica o interesse ma ho imparato che come le persone agiscono, cosa fanno, racconta della loro vita, della loro personalità, delle loro sofferenze. Non conoscono i miei motivi e non hanno il mio stesso gusto, quindi ok… non si piace a tutti in questa vita ma, non è stato mai un problema per me. Rendo conto solo alla mia coscienza, importa solo quello che piace a me. Non giudico mai le persone, anzi quando c’è qualcosa che mi incuriosisce (e posso farlo) chiedo il motivo di quella scelta. Sul lavoro sono esigente, ordinata, severa; cerco solo di fare o di far fare un buon lavoro. Sono stralunata e lunatica (si la luna mi piace molto)e mi piace osservare molto, camminare per strada; ascoltando le storie degli altri, si imparano tante cose. Mi piace il mare (il mio sogno sarebbe vivere esattamente di fronte al mare) e mi piace cogliere dettagli umani dalle persone, mi piace l’umanità, mi piace la gente che sa essere umana. Non so gestire molto bene lo stress, mi viene sempre mal di testa e sono una che stra-ama (si può dire?) viaggiare! Prendo decisioni in modo determinato e vado sempre dritta per la mia strada credendo sempre moooolto in quello che faccio. Ero al 5° ragioneria e dopo aver scritto 2 libri, diploma con 100,  tutti si aspettavano una carriera universitaria non so magari lettere e filosofia. Invece sbuco fuori con:“Beh no, in realtà io andrò a studiare makeup”. Non so quanti infartati ci sono stati ahahhahahah. Sono stata delusione di parenti e genitori ma i miei (giustamente, essendo la moda una cosa lontanissima da questa regione) mi hanno detto :“ok, noi non crediamo sia un lavoro fattibile, ma se lo vuoi fare fallo. No problem”. E ovviamente l’ho fatto, ma l’avrei fatto anche con la loro disapprovazione, solo che poi sarei stata un pò frustrata per non essere appoggiata da nessuno. Una sola delle mie amiche mi disse: “senti io non so come, ma so che tu puoi farlo. Tu sei tu! Quindi mi devi promettere che per ogni posto che visiterai per lavoro, mi devi portare una calamita per il frigo”. E sul suo frigo oggi vivono:  Milano, Sòfia, NewYork, Ischia e tanti altri posticini italiani….

  • Quali sono i valori che ti ispirano?

L’amore prima di tutto. Poi la stima, il rispetto e la trasparenza. Mi piace essere chiara, leale, mantener fede a quello che dico e soprattutto mi piace essere gentile e fare per gli altri qualcosa che realmente possa essergli utile nel futuro prossimo.

  • Cosa ti ha spinto a diventare imprenditrice?

Il disagio. Non è un caso che io abbia deciso di creare una accademia professionale per truccatori, la ToBe Academy.  Quando avevo io 18 anni e volevo studiare makeup, non avevo la possibilità economica di studiare a Roma o Milano (credendo che sarebbe stato più facile lavorare dopo). Così ho studiato a Cosenza, all’ADAP ma ahimè sono rimasta completamente insoddisfatta, dalla formazione, dalle promesse di stage formativi mai mantenuti, della gelosia tecnica della docente. Una scuola in cui nessuno sapeva comunicare, e che dopo il diploma ti lascia libero per la tua strada, senza neanche una minima indicazione sulla direzione migliore (forse non lo sapevano nemmeno loro?). E quindi mi sono detta che non era possibile che altre persone come me dovessero vivere questo disagio, di dover studiare in una scuola “approssimativa” con nozioni incomplete e che poi dovevano spendere altri soldi per altri corsi di perfezionamento e che poi dovevano emigrare per far qualcosa o semplicemente lavorare in qualche profumeria. Questo nella migliore delle ipotesi perché molti gettano la spugna pensando che non siano capaci loro, non che non glielo hanno insegnato.

  • In che modo ciò che fai aiuta le persone a “conoscere se stessi”?

Quando i miei studenti arrivano in classe, sanno che sono appassionati di makeup, ma non di quale specifico tipo :fashion, artistico, glamour… Io sono un’attenta osservatrice ed ascoltatrice, quindi ciò che loro sono, cosa cercano, cosa vogliono, me lo svelano facilmente col passare dei mesi. Io non dico mai: “Tu hai questa inclinazione, piuttosto che hai la mano del fashion”, piuttosto creo delle situazioni in cui quell’attitudine viene fuori da loro in modo naturale e la esprimono. Credo che solo così, facendolo in modo autonomo (indotto ma non forzato) possono capire che veramente quella è la loro strada e perseguirla. Riconoscono spesso il mio coraggio (iniziando a 24 anni questa avventura) e cerco di infonderglielo tutte le volte che parliamo! E devo dire che un paio di volte, sono riuscita piuttosto bene a “svegliar loro la vita”. Mi piace vedere le persone felici e di successo. È questo quello che faccio, mi metto in un angolo ed osservo, poi al momento giusto parlo o agisco.

  • Il trucco può essere un trucco o una storia da raccontare: ci racconti una storia di bellezza svelata?

È una storia recente, di qualche mese fa. Una mia vecchia conoscenza viene in studio da me per avere una consulenza d’immagine. Una donna giovane, sui cinquant’anni, reduce da un tumore al seno e da tutto ciò che questo comporta. Esordisce dicendo: “Mi sento come se non mi vedessi mai bene allo specchio, sembro un lampione spento e cerco di indossare abiti rossi perché sembra io sia più forte”.  Si, il rosso ha questo grandissimo potere.

Ho iniziato a tranquillizzarla, facendomi dire cosa non le piaceva del suo aspetto e spiegandole come (attraverso una serie di interventi col colore) usando i suoi “colori amici” tutto sarebbe stato molto più semplice. Le dimostravo quello che dicevo, proprio perché così ognuna prende realmente coscienza di ciò che è, della sua bellezza (che c’è sempre). Dopo aver analizzato la sua pelle, i suoi toni cromatici, averle detto quali sono i colori per lei, le realizzo un makeup molto semplice. E la sua affermazione tra lo stupore e la felicità è stata “Mi vedo”! Si rivedeva in quello specchio finalmente! Ci sono sicuramente momenti in cui la vita ci mette in difficoltà, ma anche curarsi e acconciarsi mettendo in pratica due dritte funzionali, può farci approcciare il tutto diversamente.

  • Raccontaci della tua Accademia.

Come dicevo questa accademia nasce dal disagio e dalla voglia di far capire alle persone che facendo le cose bene, anche in Calabria si può lavorare (non solo coi privati) e piano piano si può fare moda. Diamo una formazione d’alto livello in classe (in continua evoluzione) e portiamo i ragazzi ad eventi, stage, esperienze formative su campo. I più meritevoli li porto anche con me alle fashion week nazionali o internazionali e troviamo per loro degli sbocchi occupazionali. Ci occupiamo anche del settore nails, formando onicotecnici, ma di questa formazione se ne occupa mia sorella Angela. Il concetto è uguale, vogliamo formare colleghi e non studenti, vogliamo persone, non numeri.

  • La parola: come la usi, come la curi.

Le parole hanno un potere immenso, ti cambiano la vita. Quello che dici, quello che pensi è esattamente quello che sarai. Rifletto molto prima di parlare (nella maggior parte dei casi) proprio perché voglio ricercare le parole che non possono essere fraintese e che siano il più possibile chiare. Scelgo con cura le parole da non dire: quelle che influenzano negativamente la giornata, le parole che non possono essere facilmente mantenute, le parole grosse. In linea di massima parlo poco anche se chiacchiero tanto. Curo molto i modi di parlare, di dire le cose. Cerco quello più efficace, diretto ma non troppo duro, senza giri di parole! E parlo, anzi discuto, solo con chi non mi fa sprecare il fiato, con chi mi capisce, con chi parla la mia stessa lingua (in senso lato ovviamente). Non mi piace la parola speranza per esempio, secondo me è sopravvalutata e sovra usata. Per me è sciocco dire: “eh speriamo che le cose cambino.” E mi chiedo: “ma tu stai facendo qualcosa per cambiarle”? La parola speranza ha senso se usata solo in determinati contesti. Sono attratta molto dal suono delle parole e dalla loro etimologia. Adoro gli idiomi del mondo e ogni volta che vado in un paese nuovo, almeno qualcosa devo imparare a pronunciare. Popolare ad esempio è una parola che amo per il suo suono!

  • Dieci parole di ispirazione che ti hanno cambiato la vita.

Amore, coraggio, determinazione, famiglia, potere (verbo non sostantivo), obiettivo, tenacia, tempo, libertà, gentilezza.

  • La bellezza è un’alchimia di…. passi e azioni verso se stessi (prima) e verso gli altri (poi).
  • Dove possiamo trovarti (mail, contatti)?

Le mie email: ilariamatarazzo@libero.it   –    tobeacademylamezia@gmail.com

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