Intervista per A PAROLE MIE a Maria Silvia Stefanoni


 

INTERVISTA A MARIA SILVIA STEFANONI SULLA FLORITERAPIA

Maria Silvia Stefanoni è una donna speciale. Ha un sorriso aperto e uno sguardo profondo. Si muove con discrezione. A volte anche fin troppa. La sua voce è squillante e nel suo timbro leggi tutta la sua sensibilità.

Condivide le gioie degli altri con uno slancio così vitale e autentico da lasciarti senza parole.

Diretta, viaggia sempre sull’onda della ricerca. La consapevolezza è la strada che ha scelto.

Si occupa di fiori e del rapporto che esiste tra essi e l’essere umano. Ha scritto anche un libro nel quale ha sintetizzato la sua esperienza.

Buona lettura

Perché hai scelto di vivere nel mondo dei fiori?

Perché i Fiori mi hanno aiutato in un periodo decisamente pesante della mia vita. Sono arrivati “per caso” al momento giusto, e mi hanno permesso di affrontare, elaborare, consapevolizzare, trasformare e crescere. Grazie alle essenze sono riuscita a ritrovare un atteggiamento positivo e ottimista, e ho ripreso in mano il timone della mia nave per dirigerla nell’impetuoso mare della vita. Il risultato è stato che non potevo non capirne di più, volevo comprendere come funzionasse questo fantastico strumento generosamente offerto dalla natura, per poter aiutare a mia volta chi si trovasse in difficoltà. Così da più di 20 anni la Floriterapia fa parte dei miei strumenti di lavoro.

Fiori e parola: come li usi?

Sono una Consulente in Essenze Floreali formata presso l’Unione di Floriterapia di Milano secondo gli insegnamenti del Dr. Bach, il medico inglese padre dell’omonimo repertorio di rimedi floreali, il quale considerava di importanza fondamentale per poter svolgere al meglio il suo lavoro,  due cose: l’empatia, cioè l’entrare in contatto profondo con l’altro, con l’emozione e il sentire di chi chiede l’aiuto, e il colloquio, cioè l’ascolto totale e privo di giudizio di chi si racconta a noi attraverso la parola.

Il fiore, espressione yang alla massima potenza del regno vegetale, porta con sé un messaggio, una qualità vibrazionale specifica e utile a chiunque voglia e sia pronto ad ascoltare, così come la parola è potente vibrazione sonora e creatrice che esprime una parte profonda di noi. Attraverso il logos co-creiamo la nostra realtà, spesso senza renderci conto dell’immenso potere della parola.

Sento col cuore e ascolto la parola di chi mi chiede aiuto. Il raccontarsi, a questo livello, è già di per sé catartico, ma spesso mi trovo ad offrire una nuova chiave di lettura della realtà, che chi sta vivendo, essendone troppo coinvolto emotivamente, non vede. Tutto ciò che sento, vedo e ascolto mi permette di creare il bouquet floreale più adatto a trasformare positivamente lo stato emozionale o l’atteggiamento negativo.

Fiori e anima: che legame esiste tra queste due parole?

Il legame tra i Fiori e l’Anima si perde nella notte dei tempi. Dobbiamo considerare che il Regno Vegetale ha permesso, grazie a piante definite pioniere (Betulla e Larice solo per fare due esempi) che si creassero le condizioni necessarie per la comparsa dell’uomo sulla Terra. Pensiamo che nell’antichità l’albero è sempre stato considerato il collegamento tra il nostro Mondo e il Mondo “altro”, mitologia e religione sono colmi di riferimenti, dall’albero della creazione, l’albero del Buddha, o l’Yggdrasil dei popoli nordici, solo per citarne alcuni.

Di fatto, la pianta è la rappresentazione simbolica del nostro Essere: le radici, corrispondono al nostro inconscio, alla parte più profonda di noi, il tronco è il nostro corpo fisico, mentre la parte aerea viene collegata alla nostra parte più spirituale, alla nostra Anima.

Da sempre il potere curativo delle erbe è stato riconosciuto, e anche nei momenti più bui della storia, benché tanto sia stato perso o relegato ad ambiti ben precisi (es. Monasteri e Abbazie) la natura ha sempre trovato il modo di far arrivare il suo messaggio.

Qual è il tuo fiore preferito e perché?

Fatico a rispondere a questa domanda, ce ne sono tantissimi che adoro. Restando nel repertorio dei 38 Fiori di Bach, amo particolarmente Star of Bethlehem, “il consolatore”.

Quest’essenza, che tra l’altro è contenuta nel rimedio di pronto soccorso, ha la capacità di neutralizzare gli effetti di un trauma di qualunque natura sia, fisico o psicologico. Bach lo ha definito “il rimedio che consola l’anima e placa il dolore”, e Dio solo sa di quanta consolazione c’è bisogno ovunque.

 

Come si usano i fiori? A cosa servono?

ll Dr. Bach ha cercato e trovato un metodo di cura naturale, efficace, non invasivo, che contemplasse tutto l’Essere umano nel suo Corpo-Mente-Spirito. Il Fiore è la massima espressione di una pianta, ed è grazie alla sua altissima vibrazione energetica che ha una strada privilegiata per accedere alla parte più profonda dell’Essere umano e comunicare con lui.

I rimedi floreali, qualunque sia il Repertorio considerato, Bach, Californiani, Australiani e via dicendo, sono essenze dotate di una specifica qualità, virtù la definiva Bach, in grado di trasformare in modo semplice e naturale il disagio emozionale negativo, o un comportamento e un atteggiamento sbagliato, migliorando così tutto il nostro essere e la qualità del nostro vivere.

I fiori agiscono su di noi grazie alla Legge di Risonanza, cioè lavorando a un livello sottile sulle nostre vibrazioni che in quel momento risultano disarmoniche.

Bach dice che i fiori “risvegliano le nostre vibrazioni, aprono i nostri canali affinché possiamo ricevere il ns. Sé spirituale e la nostra natura essere pervasa dalla qualità o virtù che ci occorre per liberarci dal difetto che causa il male”, lui fa l’esempio della bella musica, o di qualsiasi cosa, che ispirandoci ci avvicina di più alla nostra Anima, ci eleva spiritualmente.

Grazie alla particolare modalità di preparazione, nei rimedi non vi è principio attivo rintracciabile, e questo ci consente l’uso in tutta serenità poiché viene rispettato il comandamento ippocratico “Primus non nuocere”. Non hanno controindicazioni o effetti collaterali e, proprio per la loro azione benefica sull’umore e sullo stato d’animo, sono un ottimo coadiuvante di qualsiasi terapia già in corso. Possono essere usati da chiunque, neonati, future mamme, bambini, adulti, animali e piante.

Possiamo usare i fiori per tantissime situazioni e disagi, ad esempio ansia, insonnia, comportamenti compulsivi, paure vaghe o specifiche, adattamento a nuove situazione, disperazione e scoraggiamento, quando riceviamo cattive notizie, stanchezza, apatia.  Pensiamo ai bambini che affrontano per la prima volta la scuola, le interrogazioni, o il periodo difficile dell’adolescenza. Chi non riesce mai a dire no con conseguenze disastrose. Chi ha reazioni incontrollate, chi è troppo geloso, chi anticipa il fallimento, chi non è in grado di decidere…insomma, ognuno di noi vive un miliardo di situazioni che provocano emozioni che possono avere le conseguenze più disparate, e nel momento in cui ciò crea disarmonia, ecco che possiamo chiedere aiuto alla floriterapia.

L’uso è molto semplice, poiché è sufficiente assumere dal flacone di trattamento, preparato dal professionista, la boccetta da 30 ml preparata con i fiori giusti per noi, 4 gocce 4 volte al gg, tranne che per i fiori Australiani che prevedono l’assunzione di 7 gocce al mattino e 7 la sera.

Il Rescue Remedy esula da tale regola in quanto, trattandosi di un rimedio di emergenza, si prendono anche 5-6 gocce più volte, anche ogni 5 minuti, finché l’emergenza non è rientrata e la situazione è sotto controllo.

Fiori e stagioni: dacci un fiore per stagione e spiegaci il perché?

Autunno: quando le ore di luce diminuiscono, il cielo è grigio e anche il nostro animo può vivere momenti bui, “da giorno dei morti” per intenderci. Quei giorni in cui ci sentiamo giù e tristi, anche se non ne abbiamo alcun motivo, possiamo farci aiutare dal rimedio di Bach “Mustard”, la Senape, indicata proprio per la malinconia e la tristezza immotivate.

L’inverno mi piace associarlo al Natale, e il fiore che più lo rappresenta è Holly, l’Agrifoglio, simbolo di rinascita che racchiude in sé il principio dell’Amore Universale. Il rimedio è indicato per la rabbia esplosiva, la gelosia, l’invidia, quei sentimenti che caratterizzano la chiusura del cuore e che con Holly vengono trasformati in amore, indulgenza, comprensione che tutto è Uno.

La Primavera è una stagione generalmente dedicata alla pulizia, alla fioritura esplosiva e alla nuova vita che germoglia nel suo massimo splendore. In questo momento di purificazione possiamo avvalerci di Crab Apple per purificarci anche a livello energetico, mentale ed emozionale. Questa essenza è contenuta nella Rescue Cream, la crema di pronto soccorso che agisce ad ampio spettro per contusioni, arrossamenti, scottature, punture d’insetto, foruncoli, ecc. Il Melo Selvatico è indicato per chi “si sente sporco”, per chi prova un senso di vergogna eccessivo per un piccolo difetto che ritiene di avere, per chi è ossessionato dalla pulizia o da chi è disgustato dal contatto fisico, solo per citare alcune possibilità di intervento.

L’estate è l’esplosione del calore, del sole alla massima potenza e io adoro il Girasole. Sunflower è un’essenza floreale contemplata dalla Floriterapia Californiana e va a lavorare sull’autostima, sul senso dell’Io distorto, sia nel caso di scarsa stima di sé o autoannullamento, sia nel caso di autoesaltazione o arroganza. L’essenza lavora riportando in equilibrio la propria individualità che è in grado di esprimersi in tutta la sua forza solare che è dentro il proprio Io. Il fiore risolve le problematiche legate al rapporto dell’individuo col maschile, a volte associato a un rapporto paterno conflittuale.

Quali sono i valori che ti ispirano?

Sono un’idealista e, non so se purtroppo o per fortuna, i valori che mi ispirano non sempre mi hanno reso vita facile. Il senso di giustizia, la verità a tutti i costi, l’onesta, la fedeltà e la lealtà oltremisura hanno segnato una strada dove non sempre le relazioni ricambiavano con lo stesso parametro. Ma anche se ormai so che ognuno ha i suoi valori e le sue priorità, che non posso pretendere che gli altri siano con me sempre chiari e trasparenti, faccio fatica a non contemplare ciò che per me è fondamentale.

Hai scritto un manuale sui fiori: raccontami come è nato, di cosa tratta e dove possiamo trovarlo?

Il manuale sull’Essenze Floreali per il Pronto Soccorso Emozionale è nato quasi per caso, dopo svariate riflessioni sulla mia esperienza con la Floriterapia sia personale, sia in qualità di professionista. La maggior parte delle volte, le persone si accostano a questo strumento in un momento di forte e improvviso disagio emotivo, e il farmacista o l’erborista di turno offre loro il Rescue Remedy, il rimedio di Pronto Soccorso, proprio per l’efficacia e la tranquillità che offre.

Il Rescue Remedy, l’unico rimedio composto da 5 fiori preparato dal dr. Bach, è l’essenza più conosciuta e usata da circa 80 anni, ma moltissimi lo usano senza conoscerne le effettive potenzialità e possibilità di utilizzo, e non tutti coloro che ne sperimentano l’efficacia hanno poi intenzione di intraprendere un percorso formativo o di lavoro su sé stessi.

Nel mio corso sull’argomento, e anche nel libro, è possibile conoscere il Rescue Remedy, dall’originale del Dr. Bach alle successive evoluzioni potenziate, si parla dei moderni supporti floreali per l’emergenza ma, soprattutto, ed è questa la mia teoria di sottofondo, si riflette sul concetto di propria “emergenza personale”. Da ciò che ho osservato nel corso della mia ricerca e del mio lavoro, ho sviluppato l’idea che ognuno di noi ha una propria modalità di agire e reagire alle emergenze/urgenze, e quindi insegno come comporci un nostro Rescue Remedy personalizzato per quando dobbiamo far fronte a un particolare momento di disagio.

Il manuale, importantissimo per tutti, è reperibile in tutti gli store online, oppure scrivendo a me direttamente, mentre i corsi, così come le conferenze divulgative, sono itineranti, e li conduco ovunque vi sia richiesta e un minimo gruppo di persone.

Va tenuto ben presente che il flacone per il pronto soccorso non costituisce una forma di trattamento per qualcosa di cronico che va trattato ad hoc con fiori specifici. Così come qualsiasi essenza floreale non ha nulla a che vedere con la medicina tradizionale e non sostituisce in alcun modo l’intervento del medico.

 

I fiori e la scrittura: ce ne sono alcuni che facilitano la concentrazione?

Anche scrittori per lavoro o per diletto, così come scolari poco concentrati, possono rivolgersi alle essenze floreali per migliorare il proprio rendimento. Diversi sono i fiori che ci possono aiutare, dipende qual è la tematica che si prende in considerazione. Ad esempio un fiore di Bach che aiuta il sognatore ad occhi aperti è Clematis, che ha il potere di riportare nel qui ed ora l’individuo che tende a perdere la concentrazione perché con la testa è altrove. Pensiamo ad esempio ai bambini alla prima esperienza scolastica quando ancora il pensiero si perde in mille mondi tranne in quello dell’insegnante che spiega le prime nozioni. Ma molto interessanti sono anche Madia e Indian Paintbrush della Floriterapia Californiana: il primo lavora sulla capacità di concentrazione e focalizzazione disciplinate, ed è quindi un ottimo aiuto per chi si distrae molto facilmente (ad esempio chi si appresta a fare i compiti, o un lavoro intellettuale, ma si alza 10 volte perché ha scordato la biro, poi ha sete, poi, poi…).Il secondo agisce sulla nostra capacità creativa, quando abbiamo a che fare con una scarsa vitalità e difficoltà delle forze fisiche a sostenere il lavoro creativo, o vi è un’incapacità di trasferire le energie creative nell’espressione fisica. Questi sono ovviamente solo esempi per confermare le enormi possibilità di supporto che i fiori possono dare in ogni campo.

Come possiamo contattarti?

Ho un sito internet dov’è possibile leggere svariati articoli sulla Floriterapia,  http://freejoylab.it/floriterapia/ , e una pagina social dedicata su FB, Floriterapia con Silvia, ma chi ha necessità di contattarmi può scrivermi a ciao@freejoylab.it, o telefonarmi al numero 333.9332717. Faccio anche consulenze via skype.

 

Biografia di Maria Silvia Stefanoni

Di seguito ecco una sintesi del suo percorso formativo:

Maria Silvia Stefanoni Diplomata in Dirigente di Comunità inizia il suo percorso in Floriterapia nel 1996 e, dopo aver frequentato i corsi base e avanzato, si diploma in “Formazione e Ricerca in Floriterapia” (corso triennale) presso l’Unione di Floriterapia di Milano. E’ iscritta al Registro Italiano Floriterapeuti (R.I.F)- n. 195  -avendo discusso la tesi “Fiori di Bach e Shiatsu di Masunaga – Un Cammino Insieme”.

Approfondisce il sistema Californiano (F.E.S.), frequenta il seminario di Floriterapia Australiana (Bush Flowers) con Ian White e partecipa agli aggiornamenti professionali di categoria.

In qualità di Educatrice ha prestato la propria opera presso asili nido pubblici e privati. Ha frequentato nel 2012, presso il C.R.E.D.E.S. di Milano, il Corso di Formazione “Una Mano Sicura – ascolto, prevenzione e accompagnamento nei casi di abuso minorile”.

Ha partecipato, in qualità di docente per l’Unione di Floriterapia di Milano, ai corsi di formazione base presso i C.A.M. di Milano.

Relatrice in diverse conferenze sulla Floriterapia presso vari Comuni quali Arcole (Vr), Toscolano Maderno, Salò, Vestone, Prevalle, Sabbio Chiese (Bs), Arco (Tn), Riva del Garda (Tn), Corigliano Calabro (Cs), Milano, svolge attività divulgativa, formativa, e di consulenza privata presso Studi, Centri Olistici e Ass Culturali.

maria silvia

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