La permeabilità nell’apprendimento


 

Il segreto dell’apprendimento sta nella permeabilità.

Frequentavo il secondo anno al liceo scientifico (1995-1996). C’era da imparare il funzionamento della cellula. La disegno su un foglio protocollo a quadretti. Ancora oggi ricordo perfettamente dove ho collocato ogni “centro energetico”. Più che il nucleo, io rimasi affascinata dalla membrana. Disegnarla mi aiutò a comprenderla meglio. Mi innamorai dell’osmosi.

Come ci si fa ad innamorare di un processo?

Non saprei, so che così successo.

Tutt’oggi lo amo alla follia.

Come accade per tutti gli studenti, andai oltre mentre quel “sentimento” metteva radici profonde dentro di me.

La membrana filtra ciò che esce ed entra in un continuo scambio di energia. Il concetto dai-ricevi è perfettamente espresso da questo confine intelligentemente aperto che consente la comunicazione con il mondo interno ed esterno.

L’apprendimento avviene nel filtraggio. Qualcosa entra e si integra e qualcosa esce e va ad integrarsi con qualcos’altro in un processo che si ripete costantemente in ogni istante della nostra vita. Così a livello invisibile e molecolare, così a livello macroscopico e tangibile.

C’è poi un altro mondo straordinario di cui mi sono innamorata che è l’interstizio, quella zona di confine intelligente che è rimasta invisibile per millenni alla scienza canonica e che oggi appare sulla scena in tutta la sua straordinarietà. L’intestizio è uno spazio di comunicazione, di relazione. Una sorta di spazio neutro in cui le cellule si incontrano con i loro frutti di offerta. Possiamo definirlo come il Tempio dove vengono messe le offerte di tutti. Lì sull’altare gli intenti interagiscono per ottenere il dono desiderato.

Alla luce del funzionamento della membrana e dell’interstizio, servono le tecniche di apprendimento se il corpo è uno strumento che si autoregola nella comunicazione permeabile?

Tutte le tecniche sono utili. Alcune sono molto divertenti ma, (fatemi scrivere questo termine così importante nella comunicazione) cosa àncora l’apprendimento? Cosa gli fa mettere radice?

La gioia? Certamente si, ma non basta.

Ci vuole RELAZIONE.

Perchè un apprendimento sia permeabile, integrabile e radicato è necessario che avvenga all’interno di una relazione autentica.

La tecnica è solo uno strumento ma la relazione è il campo all’interno della quale si determina cosa filtrare e su cosa quindi poi lavorare.

Lavorare per creare convinzioni, credenze, conoscenze dalle quali dipendono il cammino che faremo per sentirci autorealizzati.

L’alchimia di parole di oggi?

Relazione-permeabilità-apprendimento-autorealizzazione.

 

apprendimento nella relazione

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