I segni del destino sono Ad un passo da noi


Aveva resistito per quel momento.
Non chiedermi come sia stato possibile che ci abbia trovati proprio
lui. So solo che ci sono delle cose che accadono e che non vanno spiegate.
Vanno solo vissute e raccontate perché si sappia che alcuni desideri possono
essere esauditi anche un attimo prima di lasciare il mondo. (tratto da AD UN PASSO DA NOI di Angelina Pettinato)

Questa mattina ho deciso di scrivere seduta a terra di fronte al sole. Questi primi momenti di calore e il canto degli uccelli mi aiuta a stare concentrata. Scelgo a caso una pagina del mio romanzo AD UN PASSO DA NOI. I numeri mi affascinano sempre di più. Scelgo la pagina 37 e la leggo. Trovo la frase e si accende la rilfessione del 30 marzo 2018.

Quali sono i segni del destino?
Come, dove e quando coglierli?
Sono figli della discrezione e genitori dell’illuminazione.
Intorno a noi, all’inizio #adunpassodanoi e poi dentro.
Allena la visione, accendi la percezione.
Quando il tuo intento è chiaro tutto si chiarifica.
Cerca l’ispirazione senza alcun accanimento.
Un gioco alchemico che conduce sulla strada dell’autorealizzazione.
Parole di luce illuminano il buio da cui tutto nasce.
Coraggio, fede e buio: è così che si abbraccia il Sole.

Ad un passo da noi parte da uno degli eventi più catastrofici vissuti dall’Europa del 1700: tre eventi collegati l’uno all’altro (maremoto, terremoto e incendio) si abbatterono sul Portogallo, in particolare su Lisbona. Ci furono circa 80.000 vittime. Era il’1 novembre 1755 e buona parte della popolazione era intenta a pregare per i Santi. Tre scosse, tre boati. Le persone si riversarono in spiaggia per evitare di venire travolti dagli edifici che stavano crollando. Non sapevano che da lì a poco si sarebbe alzato l’oceano. Fu terribile. Non può che essere rimasta memoria in quei luoghi.

Citavo questa data costantemente nei corsi di formazione che tenevo. Per me era solo un numero. Poi scoprì che non era così. Scrivere di questo evento ha cambiato molto la qualità dei miei pensieri e della mia percezione. Mi ha resa più forte e consapevole. La scrittura in effetti può essere definita come un atto alchemico, non solo catartico. Questo aspetto lo vivremo nel corso che ho preparato e che uscirà a breve.

Questo esercizio di Alchimia Narrativa (così si chiama il mio corso) mi ha permesso di chiudere diversi cerchi della mia vita e di avviarmi su una strada apparentemente solitaria ma popolata di molti germogli.

Ad uno dei personaggi affido un insegnamento. Tuttavia, sarebbe più corretto scrivere che è questo personaggio discreto che ha insegnato a me ma anche di questo avrò modo di approfondire.

I desideri possono essere esauditi anche l’ultimo istante della propria esistenza ed in effetti resistiamo fino a quando non lo vediamo se non soddisfatto quanto meno chiaramente “piantato”. Questo padre e marito aveva fatto da scudo umano a sua moglie e a suo figlio in attesa che qualcuno venisse a salvarli. Su di lui il traliccio di una chiesa, dentro di lui la fiducia nella salvezza. Cosa è importante quindi?

Avere il coraggio di tenere fede ai propri desideri. Quante parole importanti: CORAGGIO, FEDE, DESIDERI. Questa è una ALCHIMIA DI POTERE. Non arrivò per questo uomo, una persona qualsiasi. Arrivò LA PERSONA, il suo amico fraterno. Quante volte vi è capitato di pensare a qualcuno e di vederlo materializzarsi di lì a poco? Ne sono certa, vi sarà capitato almeno uno volta nella vita e da adesso, se solo una, accadrà sempre più spesso.

L’insegnamento incalza: “So solo che ci sono delle cose che accadono e che non vanno spiegate”. Nessuna fretta nel comprendere. Alcune situazioni è difficile spiegarle. In alcuni momenti è addirittura impossibile. Sta di fatto che riempiono la “nostra bolla” e le danno senso. La ricerca accanita del perchè accadono certe cose procura più dolore. Ecco perchè a volte è importante non opporsi al buio ma accoglierlo e lasciarlo fare. Anche qui un’alchimia di parole-guida: buio e senso.

Ad un passo da noi è un romanzo di crescita personale: 131 pagine dense ed un unico intento: essere utile.

Alla prossima con un altro numero e un’altra alchimia.

Intanto, se le riflessioni fatte ti risuonano, condividile e commentale. Sarò felice di dialogare con te.

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