Ad un passo da noi: un romanzo sulla crescita personale 3


Ho impiegato più di un mese per scrivere un capitolo. Poi il buio. Parto per il cammino di Santiago. Ritorno, riprendo i miei ritmi lavorativi. Nessuna particolare ispirazione per scrivere. Poi accade ciò che non ti aspetti.

Vado ad un incontro organizzato dal Beauty Mely, un centro olistico di Serrastretta (piccolo paese dell’entroterra catanzarese). Ascolto con interesse Carlo Frascà, un esperto delle frequenze curative della voce. Consiglia di ascoltare Mozart la cui musica pare essere perfetta.

Qualche giorno dopo, arrivo a casa. Prendo un cd che avevo acquistato, inconsapevole, quattro anni prima. Parte Mozart e parte la mia scrittura automatica. In venti giorni scrivo oltre il 90% della storia. Un flusso continuo e magico. Le mie mani sono solo un veicolo. Tutta la mia anima è a disposizione della narrazione.

Ogni volta che mi fermo, trovo che alcuni degli eventi narrati sono realmente accaduti. Mi commuovo e mi stupisco. La verifica di quanto scritto arriva senza che io la cerchi.

Concludo il manoscritto esattamente il giorno della ricorrenza del terremoto di Lisbona: 1 novembre 1755 – 1 novembre 2017. Duecentosessantadue anni dopo…

Piango dalla commozione: difficile spiegare cosa sia accaduto durante la scrittura e dare una logica alle innumerevoli coincidenze che ho trovato e vissuto.

Scelgo Alessandra Perotti per l’editing: un lavoro lungo e fruttuoso. Colgo i suoi punzecchiamenti, accetto i suoi suggerimenti e le modifiche. Abbasso ogni resistenza, il mio intento è che il messaggio arrivi a migliaia di persone. Non c’è quindi da fare i presuntuosi. Mi vesto di tutta l’umiltà di cui sono capace e quando metto mano alle modifiche, vado oltre il desiderio egoico di lasciare tutto inalterato. Un esercizio potente di miglioramento e crescita. Lo faccio e il testo diventa più fluido.

Passano i mesi. Altro insegnamento: dare valore alla lentezza e alla “digestione” del lavoro. Esattamente un anno dopo ne scoprirò l’importanza conoscendo e applicando la saggezza andina alla mia vita.

A parole mie program prende corpo, sostanza, energia. Ad un passo da noi ha affrontato un terremoto, un maremoto, un incendio devastante. E poi un cammino alla ricerca della propria memoria mettendo piedi in luoghi mistici, magici, alchemici.

Enzo Palmieri, un’anima speciale che è andata oltre da qualche giorno, mi onora chiedendomi di scrivere la prefazione. Quando la leggo rimango senza parole. Rileggendola adesso che è volato via, le dò una importanza ancora più forte. Grazie caro Enzo, grazie dal profondo di me. Felice che il tuo cuore abbia vissuto le avventure da Lisbona a Roma.

Oggi arriva la copertina. Il dipinto è stato realizzato da Graciela Liliana Cruz: un universo, un percorso fatto di stelle, due pianeti, due vite che si incontrano e si rincontrano.

Ci siamo. Fra poche settimane avrò i libri in mano e inizierà l’avventura in giro nell’Ovunque.

copertina ad un passo da noi


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