IL POTERE DELLA VOCE, intervista a Franca Grimaldi


Ho conosciuto Franca Grimaldi durante il mio teacher training a San Leo. Cinque giorni con Richard Romagnoli per diventare teacher di yoga della risata. Raffinata e gentile, ci fa entrare nel mondo della voce con grazia e decisione. Matita in bocca e consapevolezza. Ne rimango affascinata.

Ho deciso di intervistarla perchè è un’esperta della voce: non un tecnico ma una profonda conoscitrice di uno degli strumenti più potenti che abbiamo per esprimere ciò che siamo dentro.

“Colui che conosce se stesso, in quanto suono, sperimenta l’armonia”, mi risponde così ad una delle domande.

Franca è una vocal coach, oltre che attrice, doppiatrice e speaker pubblicitaria. Si occupa di voce da oltre 30 anni durante i quali ha aiutato managers, imprenditori, dirigenti, politici e artisti a migliorare la consapevolezza vocale, la comunicazione e l’espressione artistica attraverso una sua specifica metodologia.

Intervistarla? Certo che si 🙂

Perché hai scelto di dedicarti alla VOCE?

Il mio viaggio nella voce è iniziato ufficialmente trent’anni fa, quando ho iniziato a “prestare” la voce per documentari e letture radiofoniche, anche se fin da bambina ho subito il fascino della magia della parola evocatrice.

Da quel momento è risuonata sempre più insistente in me una domanda: “In quali misteriose sonorità trova origine la parola?”.

Un invito ad un viaggio che mi ha spinta a cercare di vivere la presenza sonora e condividere questa ricerca. Desideravo comprendere gli effetti dei suoni, in particolare quelli della voce umana, sull’essere umano, per riuscire a coinvolgere, rassicurare, entusiasmare, motivare, convincere, …e perché no…guarire.

Tutte le persone che ho incontrato, sia durante i seminari che ho seguito come allieva, sia nel corso delle mie lezioni e dei convegni che ho organizzato, con la loro ricerca, la loro conoscenza, le loro idee, le loro speranze, i loro suggerimenti, il loro desiderio di scoprire attraverso la voce un significato più profondo, mi hanno dato l’opportunità di viaggiare “nell’universo sonoro” con un’attenzione più vigile. E comprendere che la voce è la nostra arma più potente e non costa nulla, ed è più di un semplice suono… è l’anima stessa.”

Una tua personale definizione di voce.

Per me la Voce non è solo un suono, ma l’espressione di energia che vive sotto il triplice segno del corpo, della mente e del respiro.

La voce è prima di tutto respiro, soffio dell’anima che esprime il nostro vero sé, ma è anche energia che scorre sotto forma di suono attraverso di noi.

E’ corpo che si fa suono: viene dai polmoni, dalla gola, dal corpo profondo. E’ emozione: esprime le vibrazioni più profonde del nostro essere. Ma la voce è anche e soprattutto ascolto: una comunicazione consapevole è basata sull’ascolto di se stessi e degli altri.

È relazione, nel senso che ogni voce mette in relazione l’emissione sonora di qualcuno con l’ascolto di qualcun altro.

La voce umana è quindi la manifestazione della nostra identità, il nostro alito sonoro. In essa si congiungono sensibilmente corpo e anima che si fanno suono.

Anche se le nostre voci sono deboli, non c’è luogo in tutto l’universo che non venga permeato da esse perché la voce di un essere umano, prima ancora che uno strumento di linguaggio, è la cassa armonica della sua condizione interiore. Per gli antichi Egizi era necessario “essere giusti nella voce” per comunicare veramente, perché colui che conosce se stesso, in quanto suono, sperimenta l’armonia.

Ci spieghi perché sapere cambiare colore significa poter migliorare le proprie relazioni?

La voce è uno strumento molto complesso e delicato che viene fortemente condizionato anche dagli stati emotivi

Le parole e i suoni che emettiamo abitualmente per lo più rispecchiano la nostra condizione emotiva temporanea. Se non siamo connessi con noi stessi allora la voce facilmente rispecchierà questa frattura e lontananza da ciò che siamo/possiamo/vogliamo essere.

La voce è in grado di veicolare, ma anche di indurre emozioni positive o negative.

Il tono di voce che utilizziamo incide sul nostro umore e con quello delle persone con cui interagiamo. Tutti sappiamo che la voce è condizionata dalle emozioni, ma è vero anche il contrario e cioè che le emozioni possono essere create, oppure modificate e controllate grazie alla voce.
Perché il volume, il tono e il timbro giusti, accompagnati da un atteggiamento positivo, possono trasmettere benessere a noi stessi e agli altri.

Il suono della nostra voce, guidato da un’intenzione chiara e convinta, ci mette in contatto con noi stessi, la nostra sensibilità e il nostro cuore.

Ascoltando la nostra voce ,e modificando se necessario, le parole, il tono , il respiro, l’intensità e il ritmo della nostra voce possiamo migliorare non solo la nostra capacità comunicativa ma anche il nostro umore e quello delle persone con cui interagiamo.
VOCE e PAROLA: mi racconti questo connubio?

La parola crea. L’idea ancestrale di una forza creatrice inerente la parola è presente in moltissime civiltà. Nella Genesi la parola di Dio è creazione cosmica. Dio nomina il giorno e la notte ed esse esistono. Giovanni nell’incipit del suo Vangelo attribuisce loro il potere di creazione: “in principio era il Verbo, e il Verbo era la vita. “

I cinesi consideravano le parole come “il seme del mondo”, e per questo facevano molta attenzione prima di pronunciarle, perché ritenevano che ad ogni organo del corpo corrispondesse un suono, e che ad ogni suono fosse legata una malattia.

Parola, Voce, vita. La voce, prima della parola è dunque suono.

E può salvare.

Ce lo dice il mito greco più antico, quello orfico. Orfeo canta, e grazie al potere della sua voce ammansisce i mostri degli Inferi e può scendere nell’Ade a risvegliare Euridice dal sonno eterno. Anche Khrishna incanta e doma le fiere con la forza della sua voce.

La voce e le parole hanno quindi un potere magico.

Abracadabra : “Abraq ad habra “in aramaico significa “creo quello che dico

E la nostra voce che racconta fa accadere le cose.

La magia, da sempre si è servita di parole, formule e storie.

Per creare l’in-canto. L’incantesimo, rito magico che pone l’accento sulla parola, prima magia dell’uomo.

È la genesi dell’impossibile che passa per la scelta dei verbi, per l’intonazione della voce, per il ritmo del respiro su cui si regge il suono.

Io nasco come speaker e doppiatrice, e chi lavora in campo audio è solo parola e voce. Non può avvalersi del supporto visivo della gestualità che aiuta la comunicazione. Gli speaker e i doppiatori, vengono infatti definiti “voci nell’ombra” e in “quell’ombra” la parola con la qualità della voce, la sua autenticità, la sua espressività, la sua incisività, diventa un’arma potente, capace di far immaginare luoghi, atmosfere, situazioni, odori, sapori; capace di far vivere e rivivere emozioni…

Credere nella forza delle parole e usarle con attenzione e intenzione è il primo passo per una buona comunicazione.

.

Quanto e perché è importante ESSERE CONSAPEVOLI DELLA PROPRIA VOCE?

La voce non deve richiedere fatica innanzitutto. Ogni volta che emettendo un suono o pronunciando una parola avvertiamo un malessere o uno suono rauco è la saggezza del nostro corpo che ci comunica un suo utilizzo errato. Questo è il primo consiglio. Evitare inutili tecniche o sforzi ma imparare ad ascoltarsi. Avere cura del proprio corpo.

Il secondo consiglio è non rendere falso il proprio tono di voce o la propria pronuncia. Imparare ad accettarsi e, in caso, correggere eventuali abitudini errate. .

A volte ci si chiede qual è la voce più giusta per pronunciare una parola, il tono più giusto per far passare il messaggio. Come far vedere un’immagine e far vivere un’emozione, con la voce? “La voce giusta, quella veramente capace di suscitare emozioni, è quella autentica dell’individuo “mi ha detto un giorno un mio maestro.

Più noi siamo in relazione profonda con noi stessi, più il nostro equilibrio è solido, e, di conseguenza, la nostra comunicazione chiara ed efficace. È questa consapevolezza che ci permette di trovare la nostra tecnica per diventare protagonisti di quel processo, che è lo sviluppo della maggiore risorsa che abbiamo: noi stessi.

La nostra voce “ci suona dentro”, come ha scritto il poeta greco Kavafis, e solo noi possiamo sentirla. E non la sentiamo con le orecchie, la sentiamo con l’anima. È solo da questa consapevolezza che si può intervenire per permettere alla nostra voce di esprimere esattamente ciò che siamo. Se la parola, il gesto, la voce, rappresentano anche il nostro potenziale energetico, sprecarlo o disperderlo incautamente ci indebolisce, usarlo con consapevolezza e attenzione, al contrario, ci rafforza.

Perché la voce, come la risata è energia in vibrazione. Il principio di questa vibrazione è l’armonia. Quando due corde vibrano assieme simpaticamente avviene un contatto creativo, consonanza di voci, combinazioni di accordi. In queste condizioni accade qualcosa di nuovo, accade il divenire che crea la comunicazione, che conduce verso qualcosa dove “io” e “tu” diventano noi”.

Tramite l’uso consapevole della voce è possibile trasmettere qualsiasi emozione: forza, speranza, fiducia.

Ma l’azione anche terapeutica e coinvolgente della voce non dipende solo dalla tecnica e dall’esercizio della voce, ma soprattutto dall’intenzione con cui la si usa.

Con questa consapevolezza: le nostre parole possono cambiare il mondo. E noi possiamo portare il cambiamento attraverso la nostra voce.

In che modo aiuti le persone a usare la loro voce?

Quello che blocca o altera la voce sono le tensioni fisiche e i blocchi emotivi. Il primo passo sul lavoro della voce è proprio la presa di coscienza del proprio corpo. Ad esempio se le spalle sono piegate e la schiena contratta, la parte bassa della colonna vertebrale sarà debole, e i muscoli addominali non saranno liberi di rispondere alle esigenze della respirazione. Se le vertebre del collo non sono ben allineate e il mento eccessivamente proteso in avanti, l’intero canale su cui passa la voce sarà completamente distorto…la voce sarà debole e senza sostegno.

Quando mi è stato chiesto di insegnare dizione e impostazione della voce non volevo riproporre solo regole o tecniche, che a volte possono risultare sterili o rendere una voce poco naturale e impostata. Avvertivo nelle voci delle persone che incontravo anche sofferenze, tensioni, fragilità.

Volevo che ognuno trovasse “la propria tecnica, la propria voce, perché ogni voce è unica. È chiaro che le tecniche e le strategie sono utili, indispensabili, oserei dire; ma sicuramente possono diventare straordinariamente potenti quando vengono interpretate da una persona capace di trasmettere non solo parole, concetti, discorsi anche molto ben strutturati; ma anche energia, quella particolare e specialissima forza capace di far sentire in chi ci ascolta, che vogliamo veramente comunicare con lui.

Per cambiare la vibrazione della voce dobbiamo mettere il cuore nella nostra comunicazione. E questo è possibile solo se siamo in armonia con noi stessi.

Siamo esseri sonori e il suono ricorda ad ogni singola cellula e ad ogni energia che incontra, qual è la sua vibrazione originale, il suo stato di equilibrio e, di conseguenza, il suo stato di salute, di qui l’importanza che il suono riveste e la necessità di utilizzarlo in maniera adeguata. Quindi nulla di nuovo da imparare, ma solo ricordare come accordare nuovamente il nostro strumento.

Quali sono i valori che ti ispirano?

“Le parole bruciano e si fanno carne mentre parliamo. Vi è un angelo nella parola e la parola diventa portatrice di Anima tra una persona e l’altra.” James Hilmann

Ho sempre amato questa frase di Hilmann. Le parole sono Angeli, messaggeri divini. Credo molto nel potere delle parole e nell’anima della voce. Mi piace pensare che ci siano quattro pilastri, quattro fondamenti davvero solidi su cui possiamo basarci se vogliamo che il nostro discorso sia potente e faccia la differenza nel mondo. Quattro pilastri con i quali ho formato l’acronimo VOCE.

Verità: essere se stessi, autentici nella voce, attenersi alla propria verità, essere sinceri quando si parla.

Onestà : Integrità, scegliere con cura le parole e identificarsi con esse, cioè in pratica essere persone affidabili.

Cuore : comunicare dal cuore rimanendo fedeli ai propri sentimenti ed al proprio sentire ,favorire l’ascolto e la comprensione dell’altro.

Emozione : da ex –movere, portare fuori i nostri sentimenti migliori, aggiungendo forza alla parola.

I grandi oratori hanno sempre puntato sulla forza delle parole, della voce e sulla carica emotiva. Le persone con carisma comunicativo hanno un’energia magnetica, polarizzano l’attenzione degli altri per ciò che dicono e soprattutto per come lo dicono.

Alfred Tomatis , otorinolaringoiatra, scriveva: ”la parola deve partire dal cuore, vibrare nel nostro corpo per abbracciare l’altro”

E il Mahatma Gandhi diceva: “È meglio, avere un cuore senza parole piuttosto che delle parole senza un cuore “

La voce è lo strumento principe, in grado di esprimere emozioni, di trascinare le folle, attraverso le modulazioni del ritmo, dell’intonazione, dell’intensità dell’eloquio

E quando c’è sintonia tra il cuore e la mente, la voce dà forza ad ogni parola che diventa più efficace e potente.

  1. Dove possiamo trovarti?

www.francagrimaldi.com

info@francagrimaldi.com

cell.3292124554

https://www.facebook.com/FrancaGrimaldi/

29541811_10213378970401984_6412677212796878848_o

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.