A parole mie Oltre l’impossibile


Ogni volta che c’ho creduto è successo davvero. All’inizio questa frase non mi convinceva, poi ho iniziato ad applicarla per le piccole cose. Mi stupivo. Alzavo il tiro finché un giorno non si è avverato l’impossibile. Mi sono chiesta quindi come fosse possibile. Ho guardato dentro di me e ho scoperto che il segreto stava nel modo in cui parlavo ai miei intenti. La parola è diventata potente. Non mi è bastato e ho cominciato ad approfondire cosa ci fosse intorno ad essa e sono approdata ad una saggezza antica. L’ho applicata, fatta mia ed integrata con tutto quello che ho imparato. È così che nasce uno strumento di pace interiore e di speranza per tutti. Oggi lo diffondo in ogni dove perché ne ho verificato gli effetti. La parola ha uno spirito. Tra l’una e l’altra ci sono vuoti da sentire, comprendere e poi forse riempire. A volte la sensazione di vuoto ti fa ingurgitare qualsiasi cosa: dal cibo, ai pensieri spazzatura. Questo crea una dipendenza sulla quale si innestano convinzioni limitanti con tutto quello che ne consegue. Va fatta una pulizia profonda per ritrovare te stesso. Profondo tuttavia non significa lungo. Quando scrosti, sei libero di fare ed essere. Dipende come sempre da te.

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