Per le interviste di A parole mie, l’ambasciatore nel mondo di gentilezza


La gentilezza è un’arte: amore, rispetto,tendersi ed emozione.
Mentre trovo i valori che la rendono uno strumento potente per l’essere umano, la T mi rinvia ad un concetto importante che appresi ai tempi dell’Università: Tensione Amante. Era il 2001 e il mio prof Matteo Loredano Lorenzetti ne era l’autore.
Leggere i suoi libri è stata un’avventura: un linguaggio difficile per una neofita. Eppure ha creato memoria dentro di me.
Tensione Amante: tendersi verso l’altro amandolo.
Alessandro Benetti, l’ospite di questo lunedì, è stato nominato ambasciatore della gentilezza.
La gentilezza è una tensione amante nel senso lorenzettiano del termine.
Ho voluto intervistarlo perchè il mio intento è onorare le belle persone che ho incontrato nella mia vita: quante volte lo facciamo? Quante volte diciamo grazie alle persone che ci hanno insegnato qualcosa, che ci hanno regalato un momento di spensieratezza o un dolore che ci ha permesso di uscire dal bozzolo? Quante volte ci fermiamo un attimo a sentire il bene ricevuto?
Questa società ha bisogno di ambasciatori nel mondo di gentilezza e questo deve necessariamente far riflettere. Abbiamo bisogno di evidenziarne l’importanza perchè spesso questa sfugge o viene corazzata da incomprensioni, interessi egoici.
Lo spazio di oggi è quindi dedicato ad una persona che ha deciso di muovere se stesso per primo e che, seguendo il suo sentire, aiuta gli altri a sentirsi.
Come ci si aiuta e si aiuta? Sentendosi e sentendo.

Ho incontrato Alessandro Benetti durante la certificazione internazionale di abilitazione all’insegnamento dello yoga della risata. Grazie a queste formazioni ho avuto l’opportunità di conoscere tante persone speciali. Alessandro mi colpì per un piccolo gesto di presenza. Non ricordo più esattamente il momento in cui avvenne, ma ricordo che fece trovare a tutti i partecipanti una piccola bottiglietta di vetro nella quale c’era un bigliettino. Ci fece stare nella meraviglia per un pò senza svelare che fosse lui l’autore. Per ringraziarlo gli regalai una copia del mio primo romanzo Sognando la meta e lui mi onorò di leggerlo e di farmi avere le sue riflessioni. Fatto non scontato perchè non sempre ricevi quei feedback che possono permetterti di migliorare e di rafforzare o meno la certezza che sei sulla giusta strada. Lo rincontrai al Congresso Nazionale di Yoga della Risata, al Laughter Secret di Richard Romagnoli. L’ho osservato e ne ho riconosciuto sia l’anticonvenzionalità che la tenacia. Due aspetti che apprezzo molto in un essere umano.

Eccolo allora qui: Alessandro Benetti è un Li.Fe. Coach Result, Ambasciatore nel mondo di gentilezza, Teacher di Yoga della Risata.

Sei stato nominato ambasciatore di gentilezza. Quanto la gentilezza è stata importante per la tua vita personale e professionale?

Molto importante: è l’energia in cui sono stato immerso sin da piccolo nella mia famiglia e dallo stretto contatto con i nonni paterni ed in modo particolare con la bisnonna Angiolina. Soprattutto negli anni dell’adolescenza ho avuto il piacere di trascorrere molto tempo insieme a lei, assaporando un animo gentile, ricco di esperienza vissuta, di fermi atti gentili e di tanto amore per le persone. Sin da bambino nel tempo trascorso insieme ai miei nonni ho vissuto in uno spazio di totale ascolto delle loro esperienze che ritengo abbia creato solide basi di amorevolezza per la professione che ho scelto.

Sei un Li.fe. Result coach: cosa significa per te questa professione?

Per me significa Essere me stesso, Vero ed Esserci per l’altro. Il Li.Fe. Result Coach è un individuo che sceglie con totalità e dedizione di coltivare la propria libertà di essere sé stesso andando a scoprire cosa vi è ‘oltre’ ogni esperienza. Dal mio punto di vista è uno sperimentatore e ricercatore del vero che conosce profondamente gli effetti degli ‘strumenti’ che utilizza e li porta alle persone con semplicità ed immediata efficacia. Essere un Li.Fe. Result Coach significa accompagnare e sostenere le persone nel comprendere le esperienze, osservare e potenziare risorse e talenti personali per essere l’espressione libera della propria essenza manifestandola nella realtà tramite azioni, progetti, risultati. Queste premesse creano Risultati di grande valore nella vita delle persone che ho l’onore di incontrare nella professione di Coach.

Hai creato il programma Li.Fe, liberamente felice: cosa sono per te la libertà e la felicità? Mi racconti come sei arrivato a Li.Fe e come sta cambiando la vita delle persone?

Wow… libertà e felicità: due parole meravigliose, talvolta sottovalutate o fraintese e talvolta ammirate. Ho scelto di portarle nel mio cammino, insieme al motto #MuoviTeStessoPerPrimo, e viverle e comunicarle per ciò che io sento. Felicità per me è l’attitudine libera di scegliere e vivere con equilibrio ciò che la vita mi propone e Libertà è la scelta di vivere ogni attimo come una grande opportunità di crescita e scoperta di chi sono. Nel mio cammino di vita ho avuto l’opportunità di sperimentare molte, molte tecniche pratiche e di osservarne gli effetti su di me e sulle persone intorno a me. Oggi negli incontri Li.Fe. integro questi strumenti creando un’esperienza unica per il gruppo di persone presenti in quel momento con l’intento di accompagnarle a tornare nel mondo con nuova energia, comprensione e chiarezza.

Tra le tue collaborazioni, c’è anche quella con Anna Chiara Farneti: insieme avete dato vita al Labirinto Sonoro. Di cosa si tratta?

La collaborazione con Anna Chiara Farneti nasce da un incontro avvenuto tramite la metodologia Laughter Yoga, Yoga della Risata, cosi come è avvenuto con te, spazi in cui ci si incontra fuori dai ruoli tramite un linguaggio comune e universale come il suono della risata.

Anna Chiara Farneti porta un altro linguaggio meraviglioso espresso in canto, che è La Voce del Cuore. Abbiamo scelto di collaborare insieme e creare nuovi percorsi sospinti da valori comuni e da un’affinità professionale naturale e spontanea. Il Labirinto Sonoro nasce proprio da questo incontro ed è basato sul sacro Labirinto di Chartres che abbiamo fatto riprodurre su di un grande tessuto per poter accompagnare le persone a farne esperienza tramite i propri passi muovendo la totalità del corpo. Il Labirinto di Chartres è un cammino ad una via sola che porta al centro, al centro di Sé, ed il Seminario Labirinto Sonoro è un viaggio personale accompagnati da vari strumenti, tra cui il canto e la risata, per accedere a comprensioni, intuizioni e nuova frequenza vibrazionale.

 Quanto è importante per te la parola? Come la usi?

La parola è suono, vibrazione, frequenza, e tocca in profondità il nostro corpo generando una risposta. La parola è fonte di nutrimento quando usata nella consapevolezza. Nella mia vita ho sempre trascorso molto tempo nel silenzio e nell’ascolto, ed in passato rifuggivo dal parlare per timore di mostrarmi. Oggi nella consapevolezza del cammino fatto, delle conoscenze acquisite, mi porto al mondo come sono e le parole mi permettono di veicolare informazioni, risorse, tratte da ciò che vivo e sperimento quotidianamente. Amo utilizzare la parola con rispetto, gratitudine e direi gentile fermezza. Un pò di tempo fa mi è stato detto che ‘cammino le mie parole’: una frase che mi ha emozionato e fatto osservare la coerenza e l’equilibrio che scelgo nella mia vita ricordandomi l’importante compito, l’impegno e la volontà personale necessari nel coltivare questa qualità.

Quali sono i valori che ti ispirano?

Rispetto, amorevolezza, libertà, impegno, gentilezza, concretezza e passione per la vita Liberamente Felice.

Dove possiamo trovarti?

Il contatto che prediligo è quello diretto basato sull’incontro e sullo scambio arricchente che avviene in una conversazione… anche telefonicamente: questo è il mio numero personale 3474641598

www.alessandrobenetti.com

comunicazione@alessandrobenetti.com

fb: ABWellnessCoach

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