Amo voce del verbo donare


Amo, voce del verdo donare.
Per vincere il mal di testa ho dovuto anche elaborare la rabbia e la paura.
L’ho dovuta curare con l’amore e oggi dopo anni di sperimentazione su me stessa, sul mio corpo e i miei pensieri, sto raggiungendo la meta. C’è qualche altro passo da fare ma chi come me è stato per giorni interi per più giorni al mese sdraiato al buio e impotente, chi come me è finito spesso in guardia medica e in ospedale, chi si è dovuto affidare a punture che avrebbero steso pure un elefante ma non te (piccola fomica), sa che abbassare il dolore da 10 a 3 è una benedizione.
Ho lavorato su molti aspetti: la PAROLA è stata centrale.

Quanto è importante l’amore nella tua vita?

Che significato gli attribuisci? Come, dove, quando, con chi lo usi?

Ieri ho pubblicato un’intervista a Lucia Dell’Aquila che si occupa di amore in un modo così autentico e umile da poter essere definita “esperta in amore” come lo sono i bambini che non si chiedono nulla a livello mentale e agiscono la loro energia ovunque e con chiunque si trovino. In ogni momento.

Se vuoi leggere l’intervista Leggendo Lucy

Tutti dovremmo essere esperti in amore. Ed in effetti lo siamo perchè è così che nasciamo.

Nel tempo tuttavia alcuni ricoprono questo dono innato con corazze sempre più potenti e si smarriscono. Da qui le violenze di ogni genere e la perdita della propria identità.

Che cos’è quindi l’identità? Come possiamo dedinirla.

A me piace definirla come un’idea di me che si è consolidata e mi caratterizza per quello che sono. Tutto nasce da un’idea e come la realizzi che ne determina l’esistenza oppure la scomparsa in qualche angolo nascosto della nostra anima.

In quanto idea è migliorabile o il suo contrario. Una scelta di campo anche questa.

In A PAROLE MIE si parte proprio dall’identità. Uno dei primi esercizi-riflessione che propongo sono mirati a lavorare su questo aspetto fondamentale.

Quali parole usi per definirti? Prova a scrivere IO SONO… . Fallo di getto. Leggi con consapevolezza. Se lo ritieni riscrivi fino a quando tu SAI di aver dato la definizione che per davvero ti identifica. Sii sincero. È utile per il tuo benessere.

AMORE, DONO, IDENTITÀ: parole guida che vanno a braccetto: l’una compagna dell’altra. Un team che può portarti ovunque tu desideri.

Il DONO è un ATTO AMOREVOLE che ti aiuta a IDENTIFICARTI.

Sii generoso: dona la tua energia, realizza, aiuta gli altri a realizzare.

Si può donare l’energia in tanti modi e senza fatti eclatanti.

Se sei tu a cucinare, oggi quando lo fai pensa che attraverso le tua mani passerà l’amore che i tuoi cari mangeranno. Mentre cucina stai lì nell’atto di cucinare. Se la mente ti distrae e ti porta nei problemi, tu respira profondamente e ritorna nell’atto di cucinare. Prendi consapevolezza delle tue mani, di quello che toccano e fanno e stacci dentro con l’intento di trasferire tutto il tuo amore alle persone per le quali sei ai fornelli. Lascia da parte ogni pensiero negativo, ogni forma di giudizio. Agisci solo nell’amore. Se ti serve, pensa che è solo un esercizio. Eseguilo.

Qualsiasi cosa tu faccia oggi STACCI CON CONSAPEVOLEZZA E CON INTENTO DI TRASFERIRE AMORE.

Se oggi ti tocca SOLO PENSARE indirizza pensieri d’amore sopra la paura che puoi provare, sopra la rabbia che puoi sentire. Qui non si tratta di stabilire se tu abbia torto o ragione a porvare questi sentimenti (avrai i tuoi motivi). Qui si tratta di fare del bene alla tua anima sovraccarica di “enrrgia negativa”.

Quando rimugini nella rabbia, ti capita di sentire gli occhi che ti escono dalle orbite, di avvertire un cerchio alla testa o allo stomaco?

Ad esempio questo sentimento mi ha fatto soffrire negli ultimi due anni di fortissimi mal di testa con la conseguenza che sono finita spesso in guardia medica, persino in ospedale. Ho dovuto assumere molti farmaci e ho intossicato fegato e intestino. Questo mi ha portato a vivere un indebolimento psicofisico dal quale sono uscita scrivendo, depurandomi e assumendo uno stile di vita ancora più sobrio di quello assunto prima dell’insorgenza del disturbo.

Investimento economico? Incalcolabile.

Inevstimento emotivo? Incalcolabile.

Investimento cognitivo? Incalcolabile.

Solo quando ho iniziato a ridurre lo spazio della rabbia ed anche della paura, ho cominciato a riprendere quota.

La mia fortuna è stata quella di CONTINUARE A FARE NONOSTANTE TUTTO. Questa è stata la chiave.

Ho pian piano smesso di agire la rabbia in modo incontrollato e indiscriminato.

Che la rivolga dentro (come ho fatto io) o fuori è irrilevante. Se non è controllata è devastante. Pensate che molte persone che vivono in questa emozione costantemente si ammalano gravemente al fegato. Molte delle persone che vivono nella paura si ammalano ai reni. In generale chi vive nelle emozioni negative generano uno stato di malessere che può diventare letale. Da qui l’importanza di comprendere ciò che provi ed elaborarlo. Elaborare significa digerire. Digerire significa trattenere ciò che serve di quell’emozione ed eliminare ciò che è inutile.

Se vi va leggete l’articolo Genetica? Meglio se Happy 🙂

È importante far dialogare le cellule, molto di più di quanto non si creda. La consapevolezza è fondamentale perchè guida la nostra macchina.

Provate a pensare quanto le emozioni negative derivate da situazioni passate continuano a vivere dentro di voi “senza meta”.

Ad esempio, anche se non è presente la fonte della nostra rabbia, noi l’agiamo come se il fatto stesse succedendo esattamente in quel momento. Riportiamo costantemente il passato nel presente e riempiamo ogni cellula del nostro corpo di questa energia. In pratica lo mandiamo sotto stress e stiamo ancora peggio. È un circolo vizioso. A noi trasformarlo in virtuoso.

Stai dentro di te creando condizioni di comodità. Un pò come fare le pulizie di primavera: fai il cambio stagione, butti via quello che non ti serve. Alla fine della giornata dei stanco ma quanto sei soddisfatto?

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.