Ascolti la tua pancia?


 

Che bella giornata oggi.

L’argomento del post è “Ascolti la tua pancia”?

Lasciate che vi racconti cosa è successo con i ragazzi dell’ITI e del Liceo Scientifico dell’Istituto Superiore “Luigi Costanzo” di Decollatura.

Per il terzo anno consecutivo insieme a Graziella Mazza e a Mario Rotella partecipiamo ad un bando benessere scuola che ci permette di entrare in contatto con gli allievi e trasmettere il messaggio “la felicità è un dovere”.

Oggi, 8 febbraio 2018, mentre un socio della nostra associazione è stato invitato come relatore ad un importante incontro presso l’Università italiana?, noi entravamo in aula provando una doppia felicità per noi e per il nostro compagno di avventura.

Che cosa significa sentire la pancia? Perchè vi racconto questa storia della doppia emozione?

Vi è mai capitato di avvertire una strana sensazione alla pancia? Credo di si. A volte sarà stata piacevole, altre volte no. In tutti i casi è sempre un’informazione che ci dice cosa fare. Ecco perchè bisogna ascoltarla, comprenderla, accettarla.

Questo atteggiamento ci permette di calibrare la qualità dei pensieri e focalizzarci correttamente su quanto sta accadendo fuori e dentro di noi.

Quante volte emozioni non comprese ci hanno fatto sembrare le situazioni più brutte o più belle di quanto non fossero?

A questo aggiungiamo anche l’effetto anticipatorio dell’evento. Un’emozione non compresa ha l’effetto di creare dentro di noi uno scenario di quello che vedremo completamente distorto.

Ad esempio, immaginiamo di provare una stretta negativa allo stomaco nelle strette vicinanze di un determinato evento importante per noi. Questa stretta potrebbe tradursi in una produzione incontrollata di pensieri che ci preparano a quell’evento nel modo peggiore. Arriva il giorno prefissato e siamo completamente travolti dallo scenario nel quale abbiamo vissuto per giorni. L’effetto sarà esattamente quello non desiderato ma creato con la stessa nostra azione mental-emotiva.

Da qui l’importanza della consapevolezza. Passato il picco fisiologico di quella sensazione, dobbiamo imparare a digerirla e a veivolare le illuminazioni che ne deriveranno.

Come? Esistono diverse tecniche come la respirazione consapevole, la scrittura del proprio sentire, la camminata e/o corsa consapevole e tante altre.

La scelta deve essere sempre risonante con te. Ti deve piacere. Perchè? Perchè se ti piace e sei giù, lei ti è utile a metterti in azione e a modificare in meglio quel sentire.

Alla prossima

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