Cerca il tuo picconatore azzurro, CAPITOLO PRIMO


Non ce la faccio
più. Voglio mollare tutto. Niente di quello che sto facendo mi riesce come
vorrei. Sono arrabbiata con il mondo, con la vita, persino con il sole che oggi
illumina questa giornata.  
Ho bisogno di
innamorarmi, di perdere la testa per qualcuno. Sono disperata! Chi non lo è
stato almeno una volta nella vita? Il problema è che io sono già alla mia
terza, quarta volta e Sigmud non mi risponde al telefono. Proprio lui che era
il signore dei traumi.
Ma Sigmud è morto da
un po’! ah si? Figurati se era vivo, ora che ho bisogno io.
Tutti vanno avanti
mentre io rimango ferma sul ciglio della strada a vedere le macchine sfrecciare
in qualsiasi direzione. Tutte le mie amiche si sono innamorate, sono state
ricambiate almeno una volta. Io invece sembro la sfigata della situazione. Se
un uomo si avvicina è per chiedere informazioni lavorative, come se fossi
dipendente del centro per l’impiego, o viarie come se fossi il vigile della
città (ho tra l’altro pure problemi di lateralizzazione per cui la destra per
me è sinistra e viceversa).
Trasudo intelligenza,
sai che fortuna! Come se non avessi un corpo che vibra, un cuore che batte e un’anima
che ha voglia di vivere la quotidianità dell’essere ricambiati.
Un “buongiorno”, un “buonanotte”,
un “come stai?”, un “ti stavo pensando”, un “mi manchi”, un “like” sulle
cavolate che scrivi su facebook solo per dire “ti seguo ma non sono uno stalker”:
quelle frasi da diabete che però ti fanno sentire importante.
Mi sono stancata di
sentirmi dire: “sei tu che metti i muri”. Voglio un picconatore! Uno che se ne
frega se ho la convenzione con la fabbrica di mattoni e va oltre. Come l’ex Presidente
della Repubblica Italiana: “Non ci sto!”. E’ questo in effetti è un altro
problema, forse quello principale!
Voglio uno che se ne
frega e la pensa come Biagio Antonacci in “Non parli mai”: ho sbagliato a dire
che stai troppo in te, non uscire, stai lì che hai tutto quello che vuoi e non
parlare c’è chi può amarti anche così. Scrivi e se ti va vorrei una lettera per
me con tutto quello che hai, con tutto quello che sei”. Si, voglio il diabete
da alimentazione da paroline dolci. Che male c’è a desiderare la tenerezza?
Io non faccio parte
della categoria “Panterona”: i peli sulle gambe crescono sempre nei momenti meno
opportuni, per non parlare di quelli sul viso. Dovrei vivere sotto una lampada
a neon h24! Perché a casa sembra non ce ne sia uno e fuori sembra di essere
nella foresta! I vestiti sexy sono sempre nell’armadio e l’atteggiamento della
gran figa non rientra nelle mie tremila settecento virtù. Il mascara mi si
appiccica sulle ciglia come la vinavil sulla carta, il rossetto sembra più un
ecchimosi sulle labbra che un “baciami” adesso. E poi sono una fan di Bridget
Jones ed anche di Che pasticcio Bridget Jones. Vuoi sapere come mi vedo, cosa
desidero? Su you tube trovi entrambi i film. Darcy mi piace assai sia versione
Jane Austen (The original), sia versione Bridget!
Non ho ricette né consigli
utili per fare entrare gli uomini nel mio mondo. Né uno, né dieci, né tremila.
Lo psicologo di fiducia ha restituito la pergamena all’università e chiesto all’ordine
di non farlo rientrare mai più. I coach c’hanno perso la “coccia” a forza di
motivarmi a far uscire fuori il meglio di me.
“Guarda dentro di te!
C’è tutto quello che ti serve!”, “Ascolta la tua voce interiore, quella che ti
connette con l’Universo”, “Dio è dentro di te, scatena il tuo entusiasmo”, “Sei
meravigliosa, solo che non lo sai”, “hai un sacco di risorse, usale”, “ è una
questione di intenzioni: quali sono le tue”, “ti sei mai chiesta chi sei?”, “
Lo sai che se sorridi, le persone ti rispondono con allegria?”. E allora! La finiamo?
Che significa? Chiudo gli occhi per meditare e non sento niente: gli altri
visualizzano colori, luoghi, persone. Io non vedo e non sento niente. Gli altri
starnutiscono e poi scoprono che sono in contatto con la persona che amano. Io
starnutisco e ho l’allergia! Gli altri sentono un non so che nello stomaco e
due minuti dopo ricevono un messaggio gradito. Io sento qualcosa nello stomaco,
è ho l’acidità. Ma com’è la questione? Gli altri si concentrano ed hanno l’intuizione,
io mi concentro e mi viene il mal di testa.
“Sei disallineata,
devi aprire i chakra e lasciare che accada”. Sarebbe? Ho la scoliosi e un
principio di cifosi, c’entra? La parola chakra mi sembra una parolaccia. Quando
ho detto alla mia amica che si era attivato quello rosso perché sentivo un
certo non so chè, ho scoperto che era la candida! Come è possibile? Isteria? No!
Antibiotici!  “Lascia che accada” mi pare
una frase da Baci perugina, quelli che l’unica cosa che ti lasciano sono le
noccioline tra i denti. Che significa: “lascia che accada?”, quando l’ho fatto
si è fidanzato con un’altra! Anche se in effetti non faccio mai niente a
prescindere!
“L’Universo sa cosa
desideri! Devi imparare a leggere i suoi segnali!”. Hai per caso il numero? Vorrei
parlarci un attimo perché secondo me con me si è distratto parecchio. Gli è
scappata la particella da qualche altra parte. Se devo formarmi, sono
disponibile! Mi vendo un rene e vado su Urano un mesetto con i maggiori esperti
di “segnologia cosmica”.
Io non lo so fare il
primo passo, possibile che non lo sappia fare nemmeno lui? Non sa nemmeno
strisciare? Va bene uguale! Saltellare? Pure quello va bene! Tutt’al più posso
mandargli frasi profonde da Aforismi.it.
“Ma tu sei troppo
seria. Spaventi! Non si sentono all’altezza”: i tre quarti di esseri umani non
sono alla mia altezza, sono più alti. Io ho seguito la strada degli antichi
Romani. Di che stiamo a parlare?
“Devi credere di più
in te stessa”! Ancoraaa!!!  E dagliee….
“Mettiti i tacchi,
sono sexy!” Ah si? Pure se quando ci cammini sembra che ti sia passato addosso
un caterpillar?
“Metti in evidenza
le tue curve”, quelle della pancia vanno bene? Ne ho un paio interessanti.
“Sii ironica!”, ce l’hooo!!!!
Ma perché non basta?
La verità è che non
gli piaci abbastanza; la verità più profonda è che non ti piaci abbastanza per
potergli piacere davvero.
Rimane uno stronzo perché
potrebbe aiutarmi a piacermi per piacergli un po’.
Si sa per poter
vedere realizzati i propri desideri, bisogna aiutare gli altri a realizzarli.
Che ne dici? È una buona causa…
TO BE
CONTINUED…
A lavoro per
il nuovo romanzo

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