Kung Fu Panda e l’importanza di crederci


Il brano che segue è tratto dal cartone animato Kung Fu Panda. L’ho voluto trascrivere perchè avevo bisogno di leggere le parole che ho ascoltato più e più volte questa mattina.Il video dura circa quattro minuti ed è da vedere. In aeroporto una decina di giorni fa, oltre a dei libri per me, ad uno per mio nipote Giovanni, ho acquistato anche un peluche per la mia nipotina Andrea. Fra tutti ho scelto una tartaruga, per la bellezza del suo andamento lento, per la casa che porta sempre con sé, per la sua capacità di assaporare passo dopo passo, ogni istante della sua esistenza. Oggi quella stessa tartaruga me la ritrovo come Maestro in questo capolavoro della DreamWorks Animation. Si accendono le associazioni.  Il Maestro consiglia a Shifu, il suo caro amico di abbandonare la strada del controllo. Non serve a nulla. In un contesto come il nostro, dove si insegna costantemente a controllare qualsiasi cosa per poter essere sempre al top, arriva come una stella cadente in un cielo terso di meravigliose luci (tanto lontane quanto vicine al nostro cuore), la certezza che la strada che percoriamo è l’unica possibile per noi. Questo non è in contraddizione con il cambiamento, è in linea con il concetto “lascia che accada”. In ognuno di noi c’è il dragone guerriero qualsiasi sia la nostra forma. In un momento di scoraggiamento Po dice di non avere gli artigli, nè ali, nè veleno come gli altri e che la soluzione migliore sarebbe quella di ritornare a preparare gli spaghetti. Po non sa ancora che non gli servono i talenti degli altri per raggiungere i suoi obiettivi. Il suo cuore, il suo impegno, la sua rotondità sono ciò che lo rendono prezioso agli occhi di chi è educato a vivere il presente come un dono. Se sei qui in questo momento è perchè questo è il luogo giusto e il momento più opportuno per imparare qualcosa. Ci saranno dei momenti in cui non sarai all’altezza delle tue e altrui aspettative; ci saranno dei momenti in cui ti sentirai deluso e vedrai gli altri delusi di te. Ci saranno dei momenti in cui penserai e ripenserai al perchè avresti voluto essere in un modo e ti sei mostrato in un altro. Questa è la vita! Come su un’altalena, in alcuni istanti avrai bisogno di prendere velocità ed altri in cui vorrai goderti la sensazione di toccare con il piede la chioma dell’albero. Durante il percorso perderai persone ritenute care, sperimenterai la tristezza dell’indifferenza. Tutto serve per poter arrivare a te. Arriverà un momento in cui atterrerai sul campo come è successo al panda e qualcuno sceglierà te, prima che tu scelga te stesso. Lo farà in mezzo a quelli ritenuti migliori e crederà in te più di quanto tu non sia ancora in grado di fare. Ti accompagnerà con il calore che contraddistingue le persone che amano guardare le paure in faccia, per poter capire e andare oltre. E consapevole di non poter controllare nulla, semplicemente crederà che tu puoi fare, che tu puoi raggiungere la meta. E’ vero, noi possiamo piantare un pesco, ma non possiamo stabilire quando le pesche cadranno a terra. Non possiamo stabilire il momento esatto del distacco. Quello che accade è che la pesca cadrà da qualche parte e diventerà energia per gli esseri umani se la coglieranno, per la terra se l’accoglierà. Alle sei A della felicità (aria, acqua, alimentazione, attività fisica, amore e allegria) ho aggiunto la settima: attenzione! attenzione al sentimento che nasce dentro, attenzione alla cura che merita, attenzione al tempo da dedicargli. Qualsiasi cosa accade, mai coltivare l’indifferenza. E’ sempre meglio coltivare l’attenzione per l’altro, per gli incontri che l’Universo ci fa fare. Dentro ognuno di noi, c’è la paura di non farcela di Po ma anche la sua potenza. C’è lo scoraggiamento ma anche il coraggio. 
Accetta di essere fragile, è un modo per diventare forte.
Accetta di non sapere, è un modo per sentire meglio. 
Accetta di metterti alla prova, è un modo per imparare. 
Accetta di non essere sempre all’altezza della situazione, è un modo per capire su cosa devi concentrarti. 
Accetta di essere un’anima splendente, è un modo per costruire. 
Accetta i doni che ti vengono fatti, anche quelli che non gradisci. E’ un modo per crescere.
Accetta di non poter controllare, è un modo per vivere al massimo il presente.
Accetta di non poter restare, è un modo per andare oltre.
Accetta di essere amato, è un modo per amare meglio.
Accetta che ci sia qualcuno che crede in te, è un modo per scoprirsi.
Accetta lo stupore, è un modo per creare.
Accetta di amare, è un modo per essere liberi.
Che succede? dove? cosa indichi? oh va bene. Chiedo scusa volevo vedere solo chi era il guerriero dragone.
Molto interessante!
Maestro state, state indicando me?
Lui!
Io? 
Te!
Me?
L’universo ci ha portato il guerriero dragone!
Cosa?
Cosa?
Cosa?
Cosa?
Fermi, aspettate! chi vi ha detto di …
Maestro, aspettate! quel flaccido panda non può essere la risposta al nostro problema.Stavate per indicare tigre. Quel coso vi è caduto davanti. E’ stato solo un caso.
Il caso non esiste.
Maestro, maestro
uhm
Io ho una, una…bruttissima notizia.
Ah Shifu, esistono solo le notizie. Non sono nè belle nè brutte.
Maestro la vostra visione era giusta. Tai Lung è evaso di prigione. E’ diretto qui. 
Questa è una brutta notizia se tu non credi che il guerrierio dragone possa fermarlo.
Il panda? Maestro, quel panda non è il guerriero dragone. Lui non dovrebbe nemmeno trovarsi qui. E’ stato un caso.
Il caso non esiste.
Ah! si lo so! l’avete già detto… due volte! 
Bè! neanche questo è stato un caso.
E fanno tre!
Mio vecchio amico, il panda non adempirà mai al suo destino. Nè tu al tuo finchè non rinuncerete all’illusione del controllo. 
Illusione?
Si! Guarda quest’albero Shifu. Non posso farlo fiorire quando mi aggrada, nè farlo fruttificare prima del suo tempo. 
Ma delle cose le possiamo controllare! Posso controllare quando cade la frutta (un pesco gli cade subito in testa e il Maestro sorride). E posso controllare dove piantare il seme. Questa non è un’illusione, Maestro! 
Ah si! ma qualunque cosa tu faccia, quel seme crescerà e diventerà un pesco. Magari tu desideri un pero o un arancio ma otterrai un pesco. 
Ma un pesco non può sconfiggere Tai Lung.
Può darsi di si, se sei dispostoa guidarlo, a nutrirlo, a credere in lui.
Ma come? come? mi serve il vostro aiuto maestro. 
No! tu devi solamente credere. Promettimelo, Shifu. Promettimi che tu crederai .
Io, io ci proverò! 
Uhm! bene!

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