I viaggi di Sognando la meta nel mondo


Sognando la meta viaggia nel mondo. Come lo gnomo di Amelie, anche il mio romanzo ha intrapreso il suo viaggio. Viaggia nelle mani di tante persone, si incontra con tante vite, si regala l’opportunità di essere intepretato, di essere esaminato alla ricerca di storie vere e storie inventate. Spesso quando leggiamo un romanzo di una persona che conosciamo, prima ancora di entrare nella narrazione cerchiamo l’autore. Dove sarà? quale personaggio lo rappresenta? una sorta di caccia al dettaglio alla scoperta dei sentimenti dello scrittore. Mi piace l’idea che questo mio sogno vada in giro per i continenti, che attraversi l’oceano, che voli, che navighi, che si fermi ad immortalare il simbolo della città nella quale si trova. Mi piace l’idea che possa incontrare nuove vite, che possa caricarsi delle emozioni di chi lo porterà con sè. Mi piace l’idea che per qualche tempo faccia parte di altre narrazioni, che ispiri, che intrighi. 
E’ un pò come se attraverso di lui viaggiassi anch’io!!! Sognando la meta ha conosciuto il lago di Lugano, il Big Ben… é addirittura approdato in Australia. So che ha visto il Duomo di Milano. Si è emozionato di fronte al Colosseo ed era lì a Piazza di Spagna prima che fosse violentata dall’ignoranza. So che viaggia nella provincia comasca, che sia arrivato in Trentino. So che in questo momento qualcuno lo sta leggendo in Toscana. So che ha toccato tutte le province calabresi e che sta godendosi il mare e il sole dell’Emilia Romagna. So che ha goduto nel vedere qualcuno mangiare la sfogiatella doc napoletana. E’ stato anche in Tunisia ed è lì al confine con la Francia, in Piemonte. E’ anche in Veneto. Che bello pensare che in poco meno di un anno abbia toccato diverse vite! E’ difficile spiegare l’emozione del sapere che qualcuno ti sta leggendo, che qualcuno si sta emozionando con te di quello che hai raccontato. E’ bello pensare che qualcuno si sia identificato, che qualcun’altro abbia trovato me.
Io non so come funzioni per gli altri scrittori, io so che quando scrivo vivo tutti i sentimenti che provo nella realtà. I personaggi prendono forma nella mia anima in subbuglio e a volte mi insegnano qualcosa, altre volte sono io stessa a insegnare qualcosa a loro. Cresciamo insieme e spesso litighiamo pure. Sembra una cosa strana ma per me è così: io ho dato molto a loro e loro mi hanno restituito mille volte di più. Un dono reciproco, una voglia reciproca di conoscersi e di sapere come andrà a finire. Perchè io ho scoperto come andava finire quando ho scritto l’ultima frase. Che mondo meraviglioso!!!

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